Aimag, il PD di Mirandola critica il CdA uscente: “Narrazione contraddittoria sullo stato della società”
Il Partito Democratico di Mirandola interviene nel dibattito su Aimag e contesta la ricostruzione proposta dal CdA uscente in merito ai risultati raggiunti dalla società. In una nota diffusa dalla segreteria del Circolo “David Maria Sassoli”, i dem rivendicano la posizione tenuta nei mesi scorsi sulla multiutility e sottolineano quella che, a loro giudizio, sarebbe una evidente distanza tra il quadro prospettato un anno fa e quello descritto oggi.
“I consiglieri del PD di Mirandola non hanno mai avuto dubbi, ed è agli atti, che Aimag fosse una società in via di guarigione dopo un paio d’anni burrascosi”, si legge nel comunicato. “Lo abbiamo detto quando andava detto disinnescando un assurdo progetto di cessione del controllo senza reale corrispettivo”.
Secondo il PD, il punto centrale riguarda il confronto tra le valutazioni espresse in passato e l’attuale rivendicazione dei risultati economici del gruppo. “Perché quello che, nell’autocelebrazione del ‘triennio dei record’, il CdA uscente dimentica di dirci è cosa raccontava ai sindaci soci appena un anno fa”, prosegue la nota. “Allora il ritornello era ben diverso: la società era spacciata. Non c’era sopravvivenza senza la cessione del controllo ad Hera. Aimag valeva un sacco di fagioli. Non avrebbe retto finanziariamente. E, mano sul cuore, erano a rischio le maestranze”.
Il comunicato richiama poi i dati oggi rivendicati dalla società, evidenziando il contrasto con le valutazioni precedenti. “Oggi, come per incanto, gli stessi amministratori scoprono un gruppo solido: margine operativo lordo ai massimi storici, debito sceso da 210 a 149 milioni e dividendi tornati a fluire”.
Per la segreteria dem, si tratta di due rappresentazioni difficili da conciliare: da un lato l’allarme lanciato in passato sulla tenuta di Aimag, dall’altro la descrizione attuale di una società rafforzata e in grado di distribuire dividendi. Il PD collega questa contraddizione anche alla vicenda della cessione del controllo ad Hera, operazione poi fermata dopo i rilievi delle Corti dei Conti.
Un ulteriore passaggio del comunicato riguarda la presidente del CdA, Paola Ruggiero. Il PD osserva che la ricostruzione degli ultimi anni non può prescindere dal fatto che la presidente sieda nel Consiglio di Amministrazione dal 2020. “Le criticità che oggi racconta di aver bonificato sono maturate anche sotto i suoi occhi, e con la sua firma”, scrive la segreteria.
Nel mirino dei democratici finisce anche il ruolo politico dell’amministrazione comunale di Mirandola nella vicenda Aimag. “In tutto questo, dov’era la nostra sindaca?”, si chiede il PD. Secondo la nota, dopo la fase in cui si sosteneva la necessità di procedere rapidamente con la cessione, sarebbe mancata una iniziativa politica adeguata sul tema della partecipata comunale.
“Prima si è lasciata convincere che Aimag fosse una bomba a orologeria, da disinnescare cedendola in fretta prima che esplodesse”, afferma il comunicato. “Poi sparita: un anno intero senza chiedere un solo dato economico sulla società partecipata dal suo Comune. Infine spettatrice silenziosa dell’autoincensamento del CdA, a una conferenza stampa alla quale non è stata nemmeno invitata”.
Il Partito Democratico ricorda infine di aver chiesto le dimissioni del CdA uscente dopo il venir meno del progetto di cessione del controllo. “Di questo CdA abbiamo chiesto le dimissioni — che ci saremmo legittimamente aspettati — dopo che l’intero impianto del loro lavoro è stato smontato pezzo per pezzo. Dimissioni mai arrivate”.
La nota si chiude con un richiamo al tema della memoria, in riferimento anche al contesto cittadino mirandolese: “La memoria, a Mirandola, è un valore. Suggeriamo di farne uso anche in Aimag. E, già che ci siamo, anche in Comune”.
LEGGI ANCHE
Servizio idrico modenese verso la scadenza del 2027, Belladonna (Atersir): “Prima di scegliere bisogna capire il futuro dell’acqua” – L’INTERVISTA
Bilancio del triennio AIMAG: management al giro di boa, ora la parola all’assemblea del 25 giugno
AIMAG, dividendi quasi raddoppiati: ai Comuni 7 milioni senza toccare le riserve
Carpi e Mirandola, fine dei giochi: il nuovo Patto Aimag cancella (per ora) la cessione ad Hera
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Allora AIMAG è tornata a essere un gioiellino di cui essere orgogliosi. E senza privatizzarla - L'EDITORIALE
AIMAG, il risanamento è partito dai lavoratori: “La fiducia ci ha dato coraggio”
- Da Patrasso a Dachau in moto per ricordare le vittime della deportazione: tappa al Campo di Fossoli
- Aimag, il PD di Mirandola critica il CdA uscente: “Narrazione contraddittoria sullo stato della società”
- Mercoledì 10 giugno passa la 1000 Miglia: possibili modifiche alla viabilità
- Liste d’attesa, in Emilia-Romagna oltre 535mila prestazioni nei weekend nel 2025
- Bomporto celebra gli 80 anni del Consiglio comunale democratico
- Caso Hijazi a scuola, centrodestra all’attacco: “Basta indottrinamento nelle aule”
- L’ukulele protagonista a Nonantola: torna il festival Aloha









































































