Fondi PNRR spariti e lavoro nero: il blitz a Modena che fa tremare i furbetti delle tasse. I dati shock
Le celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza si trasformano, come di consueto, nell'occasione ideale per fare il punto della situazione sulla sicurezza economico-finanziaria a livello locale. Il comando provinciale di Modena ha così diffuso il report dettagliato sulle attività portate a termine nell'ultimo anno, delineando una mappa precisa dei fenomeni illeciti maggiormente contrastati sul territorio e dei risultati operativi conseguiti dai reparti.
Contrasto ai reati fiscali e caccia ai grandi evasori
La lotta ai "furbetti" delle tasse e alle grandi frodi si conferma la priorità assoluta per le Fiamme Gialle modenesi. Nell'ultimo periodo, le verifiche mirate hanno permesso di individuare un numero significativo di evasori totali – soggetti e imprese completamente sconosciuti al Fisco – e di fare emergere imponenti giri di fatture false o inesistenti. I controlli si sono concentrati in particolare sulle frodi carosello e sulle indebite compensazioni di crediti d'imposta, un fenomeno che negli ultimi anni ha drenato ingenti risorse pubbliche. Parallelamente, l’azione investigativa ha portato al sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore di svariati milioni di euro, finalizzato al recupero effettivo delle somme sottratte allo Stato.
La vigilanza sulla spesa pubblica e sui fondi del PNRR
Un capitolo di fondamentale importanza del bilancio operativo riguarda la protezione della spesa pubblica, oggi più che mai cruciale vista la massiccia immissione di capitali legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La Finanza di Modena ha intensificato lo screening sui flussi di denaro destinati ad appalti, incentivi e finanziamenti europei o nazionali, intercettando diverse condotte fraudolente e casi di percezione indebita. Questo monitoraggio preventivo e repressivo assicura che le risorse destinate allo sviluppo infrastrutturale e sociale del Modenese vadano realmente a beneficio della collettività e delle imprese oneste.
**Mercato del lavoro, contraffazione e criminalità organizzata**
Il raggio d'azione del Corpo ha toccato in modo incisivo anche il tessuto produttivo e commerciale. Le ispezioni sul campo hanno consentito di portare alla luce decine di lavoratori impiegati "in nero" o irregolari, contrastando così lo sfruttamento e garantendo la leale concorrenza tra le aziende. Sul fronte della tutela dei consumatori, sono stati sequestrati migliaia di prodotti contraffatti, insicuri o con marchi falsificati ("Made in Italy" ingannevoli), a salvaguardia della salute pubblica e dei distretti industriali locali.
Infine, restano altissimi i presidi patrimoniali contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nell'economia legale. Attraverso approfondite indagini antiriciclaggio e l'analisi dei flussi finanziari sospetti, i militari sono riusciti a bloccare tentativi di reimpiego di capitali illeciti, confermando il ruolo della Guardia di Finanza come baluardo essenziale per l'integrità economica della provincia di Modena.
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