Si fingono Carabinieri per sottrarre dell’oro ad un’anziana: due uomini arrestati dai ‘veri’ Carabinieri
MARANELLO - Ancora un importante risultato conseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassuolo nel contrasto ai reati predatori in danno delle persone anziane.
Nel pomeriggio di giovedì 25 giugno hanno infatti tratto in arresto, in flagranza di reato, due uomini, di 46 e 33 anni, entrambi residenti a Napoli, ritenuti responsabili di un episodio commesso poco prima ai danni di una pensionata 79enne residente a Maranello.
L'intervento è maturato nell'ambito di un mirato servizio di osservazione predisposto dopo che, nel corso della stessa giornata, i Carabinieri avevano registrato circa quaranta tentativi di approccio telefonico nei confronti di altrettante persone anziane, concentrati dapprima nel Comune di Sassuolo, nella tarda mattinata, e successivamente nel Comune di Maranello, nel primo pomeriggio.
Una circostanza che aveva determinato l'immediata rimodulazione del dispositivo di controllo del territorio, con l'impiego di militari in abiti civili e di pattuglie dislocate nei punti ritenuti maggiormente sensibili.
Intorno alle ore 15, una donna di 79 anni è stata dunque contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come "Maresciallo dei Carabinieri", le ha riferito di una presunta rapina appena consumata presso una vicina gioielleria, convincendola a radunare tutti gli oggetti preziosi presenti in casa per una fantomatica verifica. Poco dopo un complice si è presentato presso l'abitazione, spacciandosi per incaricato dell'Arma, riuscendo ad impossessarsi dei preziosi approfittando dello stato di forte apprensione della vittima.
A quel punto i Carabinieri, che stavano monitorando i movimenti dei sospetti, sono intervenuti nell'immediatezza, bloccando il falso militare appena uscito dall'abitazione. Il complice, rimasto davanti alla casa alla guida dell'autovettura utilizzata per l'azione delittuosa, ha invece tentato una maldestra fuga ad alta velocità, ma è stato intercettato e fermato dopo alcune centinaia di metri dalle pattuglie già posizionate lungo le possibili vie di fuga.
L'intera refurtiva, costituita da ori e gioielli per un valore stimato di circa 17mila euro, è stata recuperata e restituita all'anziana proprietaria.
Sebbene il modus operandi fosse riconducibile a quello tipico della cosiddetta "truffa del finto Carabiniere", gli approfondimenti investigativi hanno consentito di riqualificare la condotta nell’altrettanto grave reato di furto in abitazione aggravato, commesso mediante mezzo fraudolento e in danno di persona particolarmente vulnerabile in ragione dell'età avanzata, essendosi di fatto impossessati dei beni dopo aver distratto l'anziana, che li aveva riposti sul tavolo del soggiorno per l'inscenata verifica. Il più giovane dei due arrestati dovrà inoltre rispondere del reato di resistenza a pubblico ufficiale, per aver tentato di sottrarsi al controllo dei militari durante la fuga.
All'esito dell'udienza di convalida, il Giudice ha convalidato gli arresti, disponendo nei confronti di entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari nel Comune di Napoli.
L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito a diffidare di chi, qualificandosi telefonicamente come appartenente alle Forze dell'Ordine o ad altre istituzioni, chieda denaro, gioielli o altri beni di valore, contattando sempre il Numero Unico di Emergenza 112 prima di assumere qualsiasi iniziativa.
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