Berlino, polizia a caccia di Abdul. Arrestato un complice, il ministro dell’Interno: “Non si può escludere altro attacco”
(Adnkronos) - Il sanguinoso attentato di ieri vicino alla parata del Pride di Berlino, in cui è rimasta uccisa una donna, sarebbe stato motivato, secondo gli inquirenti, da un'ideologia islamista. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno tedesco Alexander Dobrindt ai giornalisti. "Tutto ciò che vediamo qui indica che si è trattato di un attacco terroristico islamista", ha affermato, aggiungendo che il numero dei feriti è salito a 29. Il sospetto è un 21enne, Abdul Ballout.
La polizia tedesca ha intanto arrestato un secondo sospetto, un uomo con la cittadinanza iraniana. Lo rivela sul suo sito l'emittente Rbb24 specificando che non è chiaro se l'uomo fosse a bordo del furgone che si ritiene fosse guidato da Abdul Ballout, ed aggiungendo che questa possibilità ora è al vaglio degli inquirenti.
"La cattura" di Ballout "ora è il focus principale, la polizia sta usando al momento tutte le sue risorse per condurre la ricerca", ha detto Dobrindt, sottolineando che, considerato che vi saranno altri Pride nel resto del Paese, "devono essere valutate", tutte le misure per impedire altri incidenti. "Non possiamo escludere la possibilità che possano avvenire altri attacchi terroristici - ha aggiunto - non è una cosa solita in queste circostanze, ma non si può escludere".
Nella conferenza stampa, Dobrindt ha detto che il sospetto ha usato il furgone per schiantarsi contro la folla del Pride e poi ha usato "un'arma da taglio, probabilmente un machete" per attaccare i passanti. Il ministro ha inoltre confermato che Abdul Ballout è nato in Germania nel 2005 ed è un cittadino tedesco di origine libanese, dal momento che la madre era diventata cittadina tedesca nel 2002.
Il ministro ha anche confermato, come avevano anticipato i media, che il giovane "aveva in passato attirato l'attenzione delle autorità per il numero di crimini commessi, la radicalizzazione e l'affiliazione con gli ambienti islamisti". E che era stato condannato a maggio a un anno e 10 mesi, ma era piede libero a seguito dell'avvio di un ricorso contro la sentenza.
Abdul Ballout, il 21enne sospetto autore dell'attacco, era noto alle autorità per crimini come aggressione aggravata ed estorsione, per i quali è stato fino allo scorso maggio in un carcere minorile, e per essere un sostenitore dello Stato Islamico, scrive Bild citando fonti della sicurezza tedesca. Il giornale rende noto anche che le autorità tedesche hanno allargato la loro caccia all'uomo anche ai Paesi confinanti, allertando Olanda, Belgio, Lussemburgo, Francia, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia e Danimarca.
Il giovane cercò di andare in Siria per unirsi allo Stato Islamico, secondo quanto risulta da informazioni ottenute da diversi media tedeschi, la Suddeutsche Zeintung, Ndr e Wdr. Stando a quanto si legge sul sito della Sz, il giovane fu arrestato all'aeroporto di Berlino alla fine del 2025 mentre faceva ritorno in Germania dal Libano. Secondo fonti investigative, era rimasto in detenzione preventiva fino allo scorso maggio perché sospettato di stare preparando un attacco terroristico, dopo che le autorità di sicurezza lo avevano dichiarato radicalizzato e propenso a commettere atti violenti.
Lo scorso maggio era stato condannato a un anno e 10 mesi per la preparazione di un piano terroristico, ma era poi stato rilasciato in libertà vigilata, riferiscono i media tedeschi sulla base di informazioni ottenute da fonti investigative. Inoltre viene rivelato che a bordo del veicolo usato per l'attacco ieri al Pride di Berlino è stato trovato un telefono cellulare appartenente al 21enne che aveva affittato il mezzo attraverso contatti privati. Secondo le fonti citate dai media, il giovane da tempo era sotto i radar delle autorità di sicurezza tedesche, sin da quando aveva 16 anni, si legge sul sito di Sz.
Anche Die Welt riferisce che Abdul Ballout era in libertà vigilata dopo la scarcerazione avvenuta a maggio. Il giovane avrebbe dovuto partecipare a 26 sedute di consulenza presso un centro di deradicalizzazione e prevenzione dell'estremismo. In passato aveva pubblicato post in cui avrebbe espresso sostegno a un gruppo terroristico. La disposizione relativa alla partecipazione al programma di deradicalizzazione non sarebbe però stata vincolante. Abdul Ballout ha partecipato volontariamente a due incontri il 15 giugno e il 9 luglio. Un terzo incontro avrebbe dovuto svolgersi domani, 27 luglio, e sarebbe stato seguito da una prima valutazione complessiva.
"Non avvicinatelo, potrebbe essere armato e pericoloso". Si conclude così il comunicato della polizia tedesca con cui è stata diffusa la foto di Abdul Ballout. La polizia e la procura di Berlino hanno esortato la cittadinanza a chiamare immediatamente il numero delle emergenze, il 110, in caso di avvistamento del sospetto che viene descritto di corporatura snella, circa 1,90 metri di altezza, capelli neri, felpa nera con cappuccio e pantaloni bianchi.
"A Berlino un crimine atroce, un attacco alla nostra società", ha commentato Friedrich Merz. "Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo celebravano pacificamente la Giornata di Christopher Street - ha scritto in un post il cancelliere tedesco, usando il modo in cui viene indicato il Pride in Germania, con un riferimento all'indirizzo a New York dello Stonewall Inn, lo storico locale dove nel 1969 scoppiò la rivolta che diede inizio al movimento per i diritti dei gay - volevamo che ci trattassimo gli uni con gli altri con rispetto e tolleranza".
"Questo è un attacco alla nostra società, noi siamo aperti e amanti della liberà e questo lo preserveremo e difenderemo", ha proseguito Merz, assicurando che "questo atto verrà indagato con la massima severità". "I miei pensieri vanno alle vittime e alle loro famiglie - ha concluso il cancelliere - auguro ai feriti una pronta guarigione e ringrazio tutto il personale di pronto intervento".
"Esprimo, a nome del governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino - scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni - L'Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando a ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco".
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