Caldo nelle scuole, Ferrari (PD): “Le aule non possono trasformarsi in serre, servono interventi strutturali”
MODENA - Garantire ambienti scolastici sicuri, salubri e adeguati anche durante i mesi più caldi. È questo l'obiettivo dell'interpellanza presentata dalla consigliera regionale del Partito Democratico Ludovica Carla Ferrari, che chiede alla Giunta regionale di farsi promotrice presso il Governo della necessità di un piano nazionale dedicato alla climatizzazione e al raffrescamento degli edifici scolastici.
Con l'arrivo dell'estate e durante lo svolgimento degli Esami di Stato, in molti istituti dell'Emilia-Romagna e del Paese studenti, insegnanti e personale scolastico sono costretti ad affrontare temperature elevate in edifici privi di adeguati sistemi di climatizzazione o ventilazione. Una situazione che compromette il benessere delle persone, rende più difficoltoso lo svolgimento delle attività didattiche e delle prove d'esame e rischia di incidere anche sulla sicurezza e sulla qualità dell'apprendimento.
«Non possiamo accettare che le aule scolastiche diventino luoghi in cui il caldo mette a rischio il diritto allo studio e le condizioni di lavoro di docenti e personale. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma una realtà con cui dobbiamo confrontarci. Per questo è necessario programmare interventi strutturali che rendano le nostre scuole più sicure, efficienti e capaci di affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici», afferma Ferrari.
L’interpellanza ricorda come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbia destinato importanti risorse all'edilizia scolastica, con circa 237 milioni di euro assegnati all'Emilia-Romagna e decine di interventi già finanziati per la riqualificazione degli edifici. Tuttavia, evidenzia la consigliera, manca ancora un piano specifico dedicato alla diffusione degli impianti di climatizzazione e dei sistemi di raffrescamento, nonostante solo una quota molto ridotta delle scuole italiane ne sia dotata.
La richiesta riguarda anche i servizi educativi e le scuole dell'infanzia, dove le alte temperature incidono in modo ancora più significativo sul benessere dei bambini e sulle condizioni di lavoro del personale educativo.
«La qualità degli spazi scolastici è parte integrante della qualità dell'offerta educativa. Investire nell'adattamento climatico degli edifici significa tutelare la salute degli studenti, garantire condizioni di lavoro dignitose a chi opera nella scuola e preparare il nostro patrimonio edilizio a un clima profondamente cambiato rispetto a quello per cui molti plessi sono stati progettati. La Regione continui a fare la propria parte e solleciti il Governo ad accompagnare questo percorso con risorse dedicate e una strategia nazionale», conclude Ferrari.
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