Unione del Sorbara, aperto il nuovo Centro Antiviolenza
Parte ufficialmente oggi, mercoledì 1° luglio, l'attività del nuovo Centro Antiviolenza (CAV) dell'Unione dei Comuni del Sorbara. La gestione del servizio è affidata alla Casa delle Donne di Modena, una realtà di consolidata esperienza nel contrasto alla violenza di genere. Uno degli aspetti rilevanti di questo servizio è la sua natura di "Centro Antiviolenza diffuso", una scelta strategica che l'Unione ha voluto e perseguito per garantire la massima capillarità e una presenza di reale prossimità per tutte le cittadine del territorio. Il Centro ha, infatti, la sua sede principale a Castelfranco Emilia, in via Pietro Nenni n. 7 (presso il Parco di Cà Ranuzza) ma l'Unione ha, da tempo, predisposto anche due sportelli decentrati. Si tratta dello Sportello di Nonantola che si trova in via Alessandro Volta n. 5 e dello Sportello di Bomporto, aperto nella frazione di Sorbara, presso la Casa delle legalità in Piazzetta dei Tigli n. 9/c.
Orari e giorni di apertura al pubblico:
Lunedì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 (Castelfranco)
Martedì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 (Nonantola)
Mercoledì: dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (Castelfranco)
Giovedì: dalle ore 9:00 alle ore 13:00 (Castelfranco)
Venerdì (1° e 3° del mese): dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (Sorbara di Bomporto)
Venerdì (2° e 4° del mese): dalle ore 14:00 alle ore 18:00 (Castelfranco)
Per contattare il servizio è attivo il numero telefonico 371/5361136 ed è possibile scrivere all'indirizzo e-mail: sportellounionesorbara@ donnecontroviolenza.it.
A chi si rivolge e modalità di accesso
Il CAV accoglie donne maggiorenni, italiane e straniere, con o senza figli, residenti, domiciliate o temporaneamente presenti sul territorio dell'Unione, che desiderano intraprendere un percorso di uscita dal maltrattamento. Il Centro offre supporto a chiunque abbia vissuto o stia vivendo una o più forme di violenza: fisica, psicologica, sessuale, economica, stalking, matrimoni forzati, nonché le diverse forme di violenza perpetrate online e attraverso i canali social. L'accesso per un primo momento di conoscenza, ascolto, orientamento e informazione può avvenire senza appuntamento direttamente negli orari di apertura, oppure previo appuntamento telefonico. Per andare incontro alle donne che presentano concrete difficoltà di spostamento, l'équipe è disponibile a organizzare i colloqui anche a distanza (online o per telefono).
Gli obiettivi dell’accoglienza
L'Unione dei Comuni del Sorbara, attraverso questo servizio, si pone l'obiettivo di offrire alle donne uno spazio protetto e non giudicante, strutturato secondo un'ottica di genere, in cui trovare ascolto e risposte ai propri bisogni di protezione. Il percorso punta a valorizzare le risorse personali ed esterne della donna, sostenendola nelle decisioni più opportune per il proprio futuro. Il CAV fornirà inoltre informazioni e primo orientamento sul sistema legale (Forze dell’Ordine, avvocati/e, Tribunali), promuoverà la consapevolezza di sé come soggetti di diritto e faciliterà la costruzione di una solida rete istituzionale con i servizi territoriali. Il Centro è infine un punto di riferimento, informazione e sostegno anche per chi intende segnalare situazioni di violenza subite da altre donne.
La Casa rifugio
In concomitanza con l'avvio del Centro Antiviolenza, viene attivato anche un servizio di Casa rifugio a indirizzo segreto. Si tratta di un luogo d'emergenza fondamentale, pensato per garantire immediata tutela, sicurezza e incolumità a quelle donne (e ai loro figli) che si trovano in una situazione di elevato rischio e pericolo imminente a causa della violenza subita.
Con l'apertura di questa rete di sportelli e strutture, l'Unione del Sorbara compie un passo decisivo e concreto nel contrasto alla violenza di genere, mettendo al centro la sicurezza, l'autodeterminazione e i diritti delle donne.
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