A Carpi, Novi e Soliera la scuola comincia prima: due settimane di attività gratuite per i bambini
CARPI, NOVI, SOLIERA – La scuola riapre in anticipo, ma per ora senza libri, quaderni e lezioni tradizionali. Anche Carpi, Novi di Modena e Soliera, insieme a Campogalliano, partecipano infatti alla sperimentazione regionale “Settembre insieme”, pensata per offrire alle famiglie un servizio educativo gratuito nelle due settimane che precedono l’inizio ufficiale dell’anno scolastico, fissato per il 15 settembre.
Il progetto ha preso il via lunedì 31 agosto e coinvolge in tutta l’Emilia-Romagna 150 istituti scolastici e oltre ottomila bambine e bambini delle scuole primarie, i cui genitori hanno aderito su base volontaria.
Nelle scuole coinvolte non ci saranno per il momento lezioni curricolari, ma attività curate da personale educativo extrascolastico: laboratori, proposte ricreative, attività multisportive, percorsi Stem, corsi di lingue e altre occasioni di apprendimento informale.
L’obiettivo dichiarato della Regione è soprattutto quello di offrire una risposta concreta alle famiglie in un periodo dell’anno particolarmente delicato, quando le vacanze estive sono ormai terminate ma la scuola non è ancora iniziata.
Carpi, Novi e Soliera rientrano nella sperimentazione in quanto Comuni dell’Unione Terre d’Argine, una delle realtà comprese nelle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile, le cosiddette Atuss. Complessivamente sono 42 i Comuni emiliano-romagnoli interessati dal progetto.
L’organizzazione concreta delle attività è stata affidata ai singoli Comuni, in collaborazione con scuole, enti e associazioni del territorio. Ogni realtà ha quindi potuto costruire un proprio programma sulla base delle esigenze locali, provvedendo anche al personale educativo e ai servizi necessari per l’utilizzo degli spazi scolastici.
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato per questa prima fase 3 milioni di euro, risorse che hanno consentito di offrire gratuitamente il servizio alle famiglie. I posti sono stati assegnati dai Comuni secondo l’ordine cronologico delle domande, con priorità per i bambini con disabilità certificata.
«L’avvio di questa misura è il frutto di una visione che mette insieme Comuni, scuole, associazioni e territori», hanno spiegato il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, sottolineando come la sperimentazione servirà anche a raccogliere indicazioni utili in vista del futuro.
L’intenzione della Regione è infatti quella di rendere il progetto strutturale dal prossimo anno e di estenderlo a tutti i Comuni dell’Emilia-Romagna.
Un primo bilancio della sperimentazione sarà presentato il 10 settembre, quando la Regione renderà noti i dati aggiornati sulla partecipazione e sull’andamento delle attività.
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