Scomode torna a Modena: tre giorni di incontri, arte e dibattiti contro la violenza sulle donne
da Redazione Sul Panaro |31 Agosto 2026 | Modena
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MODENA – Tre giorni di incontri, spettacoli, laboratori, mostre e dibattiti per affrontare la violenza di genere e le diverse forme di discriminazione attraverso il confronto tra attivismo, cultura, ricerca e impegno sociale. Da venerdì 4 a domenica 6 settembre torna a Modena SCOMODE – Festival delle donne contro la violenza, giunto alla terza edizione e organizzato dalla Casa delle Donne contro la violenza nel Parco di Villa Ombrosa e negli spazi interni della Casa delle Donne.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “REL-AZIONI” e richiama l’idea di mettere in connessione esperienze di resistenza, dissenso, ricerca e lotta quotidiana. Il festival nasce infatti, spiegano le organizzatrici, dall’intersezione tra diverse forme di oppressione, violenza e sfruttamento, con l’obiettivo di costruire occasioni di confronto e azioni collettive.
Il programma coinvolge una rete ampia di associazioni e realtà del territorio, tra cui Arcigay Matthew Shepard di Modena, Capovolte Edizioni, Associazione Malala, Università Popolare Natalia Ginzburg di Vignola, Associazione Carcere Città, Banca del tempo di Nonantola, Sala Truffaut, Amigdala, QUMI, Non Una Di Meno Modena, Maschile Plurale e DIG – Documentari Inchieste. Il festival è patrocinato dal Comune di Modena e sostenuto, tra gli altri, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla rete D.i.Re e dal Coordinamento regionale dei centri antiviolenza.
La giornata inaugurale di venerdì 4 settembre si aprirà con la mostra “Al di là del mare – Palestina Italia” delle fumettiste Safaa Odah e Pat Carra, composta da una sessantina di tavole sul passato e sul presente della guerra. La mostra, che comprende anche opere realizzate a quattro mani e tre video girati a Gaza, resterà visitabile fino al 4 ottobre. A seguire è prevista la presentazione del libro Safaa e la tenda e, in serata, lo spettacolo “Bestiario fantastico” di Pazo Teatro, tra teatro fisico, danza e circo contemporaneo. La prima giornata si chiuderà con il laboratorio performativo “Quando la città cambia pelle”, realizzato con il collettivo Amigdala.
Sabato 5 settembre il programma entrerà nel vivo con il laboratorio su sessualità e consenso “Chiedimi se mi piace”, rivolto agli adulti, e con il conversatorio “Transfemminismo decoloniale e senza frontiere” con l’attivista italo-iraniana Marina Misaghinejad. Nel pomeriggio sarà presentata anche la ricerca “Gendered Impacts”, dedicata all’impatto delle nuove norme sui percorsi delle donne che escono dalla violenza e realizzata con il coinvolgimento di oltre 150 tra operatrici, volontarie, avvocate e donne accolte nei centri antiviolenza.
Sempre sabato spazio anche al confronto “Storie di pace e di guerra, la resistenza delle donne” con Barbara Schiavulli di Radio Bullets e al dibattito “La cura e il diritto alle cure”, che darà voce alle donne detenute nel carcere Sant’Anna e al confronto con il personale medico. La serata terminerà con il dj set di DJ Mirella.
Domenica 6 settembre sarà invece dedicata anche alle generazioni più giovani con il laboratorio “Giochiamo a essere Scomode: la città che si prende cura di tuttə”. In Sala Bergonzoni la regista Valentina Arena presenterà il cortometraggio “Le carte raccontano: 35 anni di lotta alla violenza”, seguito da un laboratorio di cinema in stop-motion.
Nel pomeriggio è previsto il laboratorio “Io sono ciò che mi serve” con la ricercatrice e militante Ndack Mbaye. Tra gli appuntamenti più significativi anche la presentazione dell’inchiesta “Maschilismo in redazione: molestie, discriminazioni e violenze sessuali sulle giornaliste”, condotta da Laura Carrer di DIG, che dialogherà con la giornalista d’inchiesta Stefania Prandi. Il festival si concluderà con il teatro forum “L’amore è folle?”, nel quale il pubblico sarà chiamato a partecipare direttamente alla ricerca di possibili strategie contro le oppressioni.
Per tutta la durata del festival sarà attivo un infopoint della Casa delle Donne contro la violenza. Saranno inoltre presenti stand di associazioni e collettivi, una libreria e un punto ristoro con produzioni locali. Alle finestre della Casa delle Donne verranno esposti anche alcuni Tappeti di Pace della campagna nazionale “Tessere la pace. Disarmiamo le città”.
Accanto alle tre giornate principali, il programma proseguirà nei mesi successivi con eventi collaterali, tra cui la mostra “Al di là del mare – Palestina Italia”, aperta fino al 4 ottobre, e la terza edizione della rassegna cinematografica “Proiezioni scomode, storie di donne contro la violenza”, in programma da settembre a dicembre alla Sala Truffaut.
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