Nonantola, Grella (FdI): “Foto di rito in Comune, ma sui diritti delle donne la sindaca non può voltarsi dall’altra parte”
NONANTOLA - Antonio Grella, capogruppo di Fratelli d’Italia a Nonantola, interviene duramente sulla fotografia pubblicata dalla sindaca Baccolini insieme alla comunità del Bangladesh negli uffici comunali:
«Ancora una volta vediamo il sindaco e l’assessore impegnati nelle consuete fotografie di rappresentanza. Nulla di male nel dialogare con le comunità presenti sul territorio, ma viene spontanea una domanda: quando si parla di integrazione, il Comune parla anche di rispetto delle donne, di libertà e di diritti? Oppure basta una fotografia per poter dire di aver fatto politica dell’integrazione? Il Bangladesh è un Paese nel quale esistono realtà e persone che lavorano duramente e che hanno contribuito a importanti progressi sociali. Ma sarebbe intellettualmente disonesto ignorare che permangono problemi gravissimi: violenza contro le donne, matrimoni precoci, violenza legata alla dote, aggressioni con l’acido e discriminazioni che ancora incidono sulla condizione femminile. La domanda che rivolgo al sindaco e all'assessore è semplice: questi temi sono stati affrontati durante l'incontro oppure erano troppo scomodi per rovinare la fotografia di gruppo?»
"Per Fratelli d’Italia - si legge nel comunicato stampa - l'integrazione non significa fare passerelle istituzionali o cercare consensi attraverso fotografie. Integrazione significa rispetto delle regole, della nostra Costituzione, della libertà individuale e soprattutto della dignità delle donne. Non accettiamo l'idea di un'integrazione a senso unico nella quale le istituzioni chiedono tolleranza a tutti, ma poi evitano accuratamente di parlare degli aspetti più delicati quando rischiano di creare imbarazzo politico. A Nonantola nessuno deve essere discriminato per la propria origine. Ma allo stesso modo nessuna donna deve essere costretta a rinunciare alla propria libertà in nome di tradizioni, consuetudini o presunte differenze culturali. Su questo non possono esserci compromessi. Il sindaco può continuare a farsi fotografare. Noi continueremo a fare opposizione e a porre le domande che evidentemente qualcuno preferirebbe non sentire.»
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