Solidarietà bipartisan al sindaco di Modena dopo le minacce via social
MODENA - Solidarietà bipartisan da parte dei partiti dopo le minacce ricevute su Facebook dal sindaco Massimo Mezzetti, da parte di un hater in gli augurava di "fare la fine di Aldo Moro".
"Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà per i ripetuti attacchi ricevuti via social che auspicano addirittura per il nostro sindaco la stessa fine di Aldo Moro, vittima di delitto terroristico dichiariamo contemporaneamente tutta la nostra preoccupazione per il tono sempre più violento che sta assumendo il dibattito politico (o presunto tale) in città - scrive in una nota Avs Modena -.
Presunto tale perché ci rifiutiamo di accettare l’idea che esprimere critiche politiche alla amministrazione della città debba contenere i toni violenti cui assistiamo da mesi.
Non possiamo dire che non ci aspettavamo l’inasprirsi dei toni in vista delle future elezioni, prima politiche, poi amministrative, ma ciò a cui stiamo assistendo ormai da mesi deve preoccupare tutte e tutti. Spesso si va ben oltre ciò che la convivenza civile può permettere. Il dibattito politico anche duro fa parte del gioco democratico. Augurare la morte, inneggiare a gesti violenti e di terrore della peggiore recente storia italiana, no.
Non ci appartengono toni del genere né come militanti di un partito di sinistra, né tanto meno, come cittadine e cittadini della civilissima Modena.
Accogliamo l’appello del sindaco ad abbassare i toni e ci auguriamo che facciano altrettanto tutte le forze politiche".
Anche il Movimento 5 Stelle della provincia di Modena esprime piena solidarietà al sindaco Massimo Mezzetti per le gravi minacce e gli episodi di incitamento alla violenza da lui denunciati.
"Il confronto politico può e deve essere anche duro, così come sono pienamente legittimi il dissenso, la critica e persino la contestazione aspra. Ma esiste un limite invalicabile: la minaccia, l'intimidazione e l'incitamento alla violenza non sono espressione di libertà, ma rappresentano un pericolo per la convivenza democratica - si legge nella nota -.
Come M5S riteniamo che nessuna appartenenza politica possa giustificare la trasformazione dell'avversario in un nemico da colpire o da eliminare, nemmeno verbalmente.
Le istituzioni e chi le rappresenta devono poter svolgere il proprio ruolo senza essere sottoposti a intimidazioni. Allo stesso tempo, tutte le forze politiche hanno la responsabilità di contribuire ad abbassare i toni del confronto e a non alimentare un clima di odio.
La democrazia vive del confronto tra idee diverse, non della violenza contro le persone.
Per questo esprimiamo la nostra vicinanza al sindaco Mezzetti e ci auguriamo che gli episodi denunciati possano essere rapidamente valutati dalle autorità competenti.
"Sono distante anni luce dalle idee politiche del Sindaco di Modena Massimo Mezzetti e continuerò a rappresentare le mie convinzioni politiche con fermezza e nel rispetto del confronto democratico -scrive Grella -. Proprio per questo, però, non posso rimanere in silenzio di fronte alle parole di odio e alle gravi affermazioni apparse sui social, compreso l’augurio rivolto al Sindaco di fare la fine di Aldo Moro.
Si può essere profondamente in disaccordo, si possono criticare duramente le scelte politiche e amministrative, ma esiste un limite che non dovrebbe mai essere superato: quello del rispetto della persona e della dignità umana. Sono costernato e amareggiato nel vedere quanto odio possa essere riversato sui social network e mi vergogno, come cittadino e come rappresentante delle istituzioni, di come l’essere umano possa arrivare così in basso.
La politica deve essere confronto, anche duro, ma mai odio. Le differenze di idee non possono trasformarsi in minacce, insulti o celebrazione della violenza. Condanno senza esitazioni queste parole e ogni forma di violenza politica e verbale, indipendentemente da chi ne sia destinatario".
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