Apertura anticipata delle scuole primarie, Patto per il Nord: “Regione renda strutturale il servizio”
Nota stampa di "Patto per il Nord":
"È partito in Emilia-Romagna il progetto “La scuola riparte insieme”, la sperimentazione regionale che anticipa l’apertura delle scuole primarie per offrire alle famiglie attività educative, sportive e laboratoriali nelle due settimane che precedono l’inizio ufficiale dell’anno scolastico. Un’iniziativa che risponde a un bisogno reale, come dimostrano i numeri. La Regione ha stanziato 3 milioni di euro e il progetto coinvolge circa 8.000 bambini in 42 Comuni e circa 150 plessi scolastici. A Bologna sono circa 1.700 i bambini coinvolti. Ma il dato più significativo arriva da Modena: 1.545 famiglie hanno presentato domanda a fronte di soli 920 posti disponibili. Sono quindi rimaste fuori, almeno nella fase iniziale, centinaia di richieste".«Questi numeri ci dicono una cosa molto semplice: il bisogno esiste ed è superiore all'offerta. E se una sperimentazione finanziata con risorse pubbliche registra una domanda così elevata, significa che non siamo davanti a un'esigenza occasionale, ma a un bisogno strutturale delle famiglie», dichiara Ghelfi Riad, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia. «Per questo accogliamo positivamente la scelta della Regione di rendere il progetto strutturale dal 2027, ma chiediamo che il prossimo passo sia ancora più ambizioso: le risorse devono seguire la domanda reale dei territori. Non possiamo avere Comuni con centinaia di famiglie escluse e altri territori con esigenze differenti, utilizzando un modello finanziato in maniera uniforme dall'alto».Per Patto per il Nord, la conciliazione tra lavoro e famiglia deve diventare una vera politica territoriale, collegata anche alla competitività economica dell'Emilia-Romagna:
«Una famiglia che lavora ha bisogno di sapere che i servizi funzionano. Un'impresa ha bisogno di poter contare su lavoratori che non siano costretti a scegliere ogni anno tra lavoro e organizzazione familiare. La scuola e i servizi educativi sono infrastrutture del territorio esattamente come una strada o un collegamento ferroviario», aggiunge Ghelfi Riad.Patto per il Nord propone quindi che, nella trasformazione della sperimentazione in misura strutturale, la Regione introduca un sistema di finanziamento proporzionato alla domanda effettiva, con particolare attenzione ai territori nei quali le richieste superano significativamente i posti disponibili.«L'Emilia-Romagna è una delle regioni più produttive del Paese. Se vogliamo continuare a esserlo, dobbiamo investire sulle famiglie e sulla possibilità concreta di conciliare lavoro e vita. L'autonomia dei territori significa anche questo: conoscere i bisogni delle comunità e avere le risorse per rispondere rapidamente, senza aspettare ogni volta una nuova sperimentazione regionale».
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