Emilia-Romagna, Unimore partecipa al nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale
L’Università di Modena e Reggio Emilia partecipa al nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, il documento strategico che rinnova e amplia l’esperienza avviata dalla Regione Emilia-Romagna con il Patto per il Lavoro del 2015 e con il Patto per il Lavoro e per il Clima del 2020. Alla cerimonia di firma, che si è tenuta presso la sede della Regione Emilia-Romagna, ha preso parte anche la Rettrice Rita Cucchiara, alla presenza del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e del Vicepresidente Vincenzo Colla. Il Patto riunisce istituzioni, enti locali, università, rappresentanze economiche e sociali e soggetti della società civile attorno a un progetto condiviso per il futuro dell’Emilia-Romagna, che intende coniugare competitività, qualità del lavoro, sostenibilità ambientale, innovazione e coesione sociale. Tra gli obiettivi prioritari vi è quello di individuare strumenti e condividere impegni capaci di trasformare le nuove sfide della globalizzazione in opportunità di crescita sostenibile, salvaguardando e rafforzando il posizionamento competitivo, il capitale produttivo e l’occupazione regionale. Un percorso che punta anche a intercettare le competenze necessarie per affrontare il nuovo scenario produttivo e ad attrarre talenti e nuove imprese innovative.
«La partecipazione di Unimore a questo Patto – sottolinea la rettrice di Unimore, Rita Cucchiara – conferma il ruolo dell’Università come soggetto attivo nello sviluppo del territorio e nella costruzione delle risposte alle grandi trasformazioni che attraversano la nostra società. La conoscenza, la ricerca e la formazione sono strumenti indispensabili per affrontare le sfide poste dall’innovazione tecnologica, dalla transizione digitale e da un mercato del lavoro in profonda evoluzione. Le università hanno la responsabilità di contribuire a costruire competenze, produrre innovazione e formare le nuove generazioni, ma anche di favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e società. In questa prospettiva, Unimore intende continuare a mettere a disposizione del sistema regionale il proprio patrimonio di conoscenze e competenze, contribuendo a uno sviluppo che sappia essere insieme competitivo, sostenibile e inclusivo».
Il Patto definisce una cornice strategica con orizzonte al 2030 e individua quattro grandi obiettivi: crescere, stare bene insieme, creare sviluppo e lavoro di qualità ed essere sostenibili. A questi si affiancano processi trasversali dedicati, tra gli altri, alle pari opportunità, all’agenda digitale, alla semplificazione, alla legalità e alla partecipazione.
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