Inaugurato l’impianto Cavaliera, benefici per la sicurezza idraulica di tre province
L’intervento di sicurezza idraulica di maggior valore di investimento PNRR dei Consorzi di bonifica in Italia, che inciderà positivamente sugli equilibri territoriali e sulla gestione delle acque in un territorio di 3 mila km quadrati a beneficio di oltre un milione di persone, ha visto oggi la sua messa in funzione ufficiale con il taglio del nastro da parte delle istituzioni giunte a Malcantone di Stellata, nel Comune di Bondeno (Fe). L’impianto Cavaliera era atteso da anni dalle comunità locali delle tre province interessate direttamente dalla sua operatività e oggi i comprensori di Modena, Ferrara e Mantova sono più al sicuro dagli effetti dei cambiamenti del clima alla base dei fenomeni estremi. Grazie ad un finanziamento comunitario PNRR e con il contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della Regione Emilia Romagna, il Consorzio della Bonifica Burana (ANBI), a tempo di record, in poco meno di due anni, ha mostrato la sua capacità progettuale riuscendo a concretizzare un’opera strategica nel cuore del bacino Burana-Volano destinata per la salvaguardia di un’area vastissima.
“Con questo progetto diventato realtà in due anni, grazie alla capacità del fare del Consorzio di Bonifica Burana – ha sottolineato nel corso dell’intervento inaugurale il presidente del Consorzio Burana e di ANBI Francesco Vincenzi – le bonifiche hanno dimostrato ancora una volta il loro valore nel rispondere alle necessità della comunità oggi esposte più di ieri agli effetti più critici e distruttivi del cambiamento del clima. Quando ci sono i fondi destinati ad investimenti in sicurezza collettiva e tutela del territorio i Consorzi sono i migliori finalizzatori nella squadra dell’amministrazione pubblica e quest’opera così complessa lo dimostra. Ringrazio ancora una volta chi, grazie ai fondi ci ha consentito di arrivare a questo traguardo e tutto il team al completo del Consorzio che ha lavorato con massimo sacrificio per raggiungere l’obiettivo che da oggi è patrimonio di tutti”.
L’INFRASTRUTTURA IN NUMERI
L’importanza dell’opera:
• 68,2 milioni di euro di investimento
• Portata complessiva di Cavaliera + Pilastresi: scolo in caso di piena fino a 110 m³/s
• Territorio salvaguardato: 324.000 ettari
• Abitanti direttamente beneficiari: 335.000 persone
• Abitanti indirettamente beneficiari: 1.000.000 persone
Le dotazioni:
• 12 pompe ad asse verticale
• Alimentazione a 132 kV
• Opere complementari: viabilità locale, n. 2 ponti, illuminazione, nuova strada arginale
Le dimensioni del cantiere:
• Superficie totale di cantiere: 301.530 mq
• Volume complessivo di terreno movimentato: 1.200.000 m³
• Potenza impegnata per l’impianto: 11 MW
• Durata dei lavori: 730 giorni
• Ore totali lavorate: 6400
• Numero massimo di maestranze contemporaneamente in cantiere: 90
• Totale persone coinvolte nel progetto: 1000
• Numero di aziende coinvolte: 65
• Numero massimo di mezzi contemporaneamente in cantiere: 70
• Numero complessivo di mezzi utilizzati: 120
Dentro il cantiere:
• Lunghezza totale tubazioni: 1.560 metri
• Calcestruzzo totale impiegato: 16.378 m³
• Acciaio totale Ponte Cavaliera: 260 tonnellate
• Acciaio totale Ponte Pilastresi: 160 tonnellate
• Acciaio in barre totale: 1.120 tonnellate
• Totale di griglie ferma-detriti: 285 tonnellate
• Peso totale delle 12 pompe: 120 tonnellate
• Totale acciaio impiegato: 1950 tonnellate
• Totale pali di fondazione: 160
• 112.724 metri di colonne di Jet Grouting
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