Nicola Musiani pestato e ucciso a Pinarella, 17enne modenese arrestato nega di averlo picchiato
MODENA - Come riporta "Il Resto del Carlino", ha risposto alle domande del gip del Tribunale per i minorenni di Bologna il 17enne di origine modenese arrestato con l’accusa di aver ucciso, insieme ad altri cinque giovani maggiorenni, Nicola Musiani, 53 anni, picchiato a morte nella notte tra il 18 e il 19 luglio sul piazzale di viale Tritone, a Pinarella di Cervia. Durante l’interrogatorio di garanzia, il ragazzo ha respinto le contestazioni, sostenendo di non aver colpito la vittima. Il giovane era stato raggiunto dai Carabinieri nella mattinata di giovedì nella sua abitazione di Forlì. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, erano già stati fermati altri quattro ragazzi, tra i 19 e i 23 anni, tutti del forlivese e per la maggior parte di origine straniera. Al 17enne vengono contestati anche i danneggiamenti commessi dopo il pestaggio di Musiani al camper utilizzato da un lavoratore stagionale che si trovava nel luogo del pestaggio e le lesioni aggravate contestate per un precedente tentativo di aggredire e picchiare lo stesso uomo.
Il ragazzo, nel corso dell’interrogatorio, ha raccontato la propria versione dei fatti: è apparso sconcertato dalla carcerazione e non avrebbe compreso cosa stesse accadendo nel momento in cui è stato arrestato. Secondo la ricostruzione del 17enne, la discussione con Musiani sarebbe iniziata prima dell'ingresso in discoteca.
La situazione sarebbe degenerata alcune ore più tardi. Quando il ragazzo è uscito dalla discoteca, intorno alle 4, avrebbe raccontato di aver incontrato nuovamente Musiani, che si sarebbe avvicinato con quello che al giovane sembrava un coltello. Successivamente, però, sarebbe avvenuta l'aggressione da parte dei maggiorenni. Il giovane sostiene di non aver preso parte al pestaggio, che ha poi portato alla morte dell'uomo.
Nel corso dell'interrogatorio, la difesa ha infine chiesto l'attenuazione della misura cautelare. Il gip si è riservato sulla decisione. Sul fronte delle indagini, intanto, prosegue l'analisi dei filmati e delle testimonianze raccolte dagli investigatori. Tre video acquisiti avrebbero consentito, secondo gli inquirenti, di collocare con certezza il 17enne sulla scena del crimine.
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