Mirandola, imprenditrice condannata per truffa sui camici durante l’emergenza Covid
MIRANDOLA - Un'imprenditrice, come riporta "Il Resto del Carlino", è stata condannata in primo grado ad un anno e cinque mesi di reclusione, oltre a 3mila euro di multa e a risarcimenti per oltre 780mila euro, per una truffa sulla distribuzione di camici monouso destinati al personale sanitario dell'Emilia-Romagna nel corso dell'emergenza Covid.
In particolare, secondo quanto ricostruito nel corso del processo da parte dell'accusa, l'azienda della donna avrebbe fornito camici monouso contraffatti, confezionati in modo scadente e con il marchio falsificato di un'azienda concorrente di Bologna: proprio da una denuncia presentata da questa ditta, una volta accortasi che il proprio marchio veniva accostato a materiale di qualità inferiore all'originale, sarebbero scattate le indagini, che avevano portato le forze dell'ordine al sequestro di 128mila camici monouso, oltre a 215mila camici già consegnati alle strutture sanitarie. Secondo la Procura, la truffa sui camici monouso avrebbe portato all'imprenditrice un guadagno di oltre un milione di euro. La difesa presenterà ricorso in Appello.
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