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07 Novembre 2026
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Covid, a Modena ancora numero elevato di ricoverati: restano sospesi i ricoveri programmati

Un enorme sforzo in termini di investimenti, dotazioni, assunzione personale e di studio della risposta immunologica dei vaccini. E’ il bilancio di un anno di Covid-19 dal punto di vista dell’impegno dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, che fa il punto della situazione epidemiologica e delle azioni organizzative per la gestione dell’emergenza.

Situazione ricoveri

Nell’ultima settimana l’andamento dei riscontri di nuovi casi positivi nella provincia ha registrato un calo rispetto al picco precedente. Per quanto riguarda i ricoveri, l’aggiornamento odierno vede 270 ricoverati con tampone positivo. Di questi, 206 sono in degenza ordinaria, di cui 140 al Policlinico e 66 all’Ospedale Civile di Baggiovara. I ricoveri tra Terapia Intensiva e Semintensiva sono invece 64, di cui 33 al Policlinico e 31 all’Ospedale Civile. Il numero di ricoverati si mantiene elevato, in particolare nel setting di area critica: per tale motivo è ancora mantenuta la sospensione dei ricoveri programmati in area internistica e chirurgica, sempre garantendo la gestione delle emergenze-urgenze.

Varianti circolanti sul territorio provinciale (dato aggiornato al 08.04.2021)

Dal 10 marzo a oggi, in base alle indicazioni regionali sullo screening con test REAL TIME PCR per la ricerca di varianti su pazienti positivi a SARS-CoV-2, sono stati valutati 124 tamponi positivi tra i pazienti ricoverati nelle terapie intensive del Policlinico, Baggiovara e Ospedale di Carpi. Tra questi, 96 (77%) tamponi hanno presentato mutazioni del virus compatibili con variante inglese, 21 (17%) compatibili con variante brasiliana, da 1 passano a 2 i tamponi con mutazioni compatibili a variante nigeriana e si aggiungono 2 tamponi ai 3 già riscontrati senza mutazioni ascrivibili alle suddette varianti portandoli a 5.

Procede il programma di monitoraggio regionale sulla diffusione varianti per la prima settimana di aprile con l’invio di 22 tamponi positivi al laboratorio di riferimento regionale (IZSLER di Parma) per essere sottoposti all’analisi di sequenziamento genomico. Tutti questi tamponi sono stati scelti a caso tra tutti quelli risultati positivi a livello provinciale il primo di aprile. Siamo tuttora in attesa dei risultati.

Commento ai dati epidemiologici

Commenta i dati il professor Enrico Clini, Direttore di Malattie Apparato Respiratorio dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena:

“Ci troviamo in una situazione di discesa lenta nel rapporto tra pazienti ospedalizzati e pazienti dimessi. Questi dati ci confermano come le misure di contenimento non siano del tutto sufficienti soprattutto e probabilmente alla luce delle nuove varianti del virus che nel frattempo stanno circolando, in particolare quella inglese. Per il momento, Terapia Intensiva e Semintensiva risentono di carichi invariati”.

Prosegue Clini: “Se guardiamo alla curva epidemiologica dei pazienti ospedalizzati e al grado di contagiosità, il picco della seconda ondata sembra essersi attestato intorno al 20 marzo e dunque sembra ormai superato. Tuttavia, i numeri dei contagi nella provincia rimangono elevati e stabili sui 150/200 casi e ancora attendiamo una discesa decisa”.

E per quanto riguarda le misure in atto, il professor Clini aggiunge: “La prevenzione rimane la prima arma che abbiamo per allentare la morsa di questo virus. La seconda, non in ordine di importanza, è il vaccino. Solo quando una quota importante della popolazione sarà vaccinata, potremo dire di avere superato la boa del rischio sulla crescita di contagi e malattie da Sars-CoV-2. E quanto all’efficacia dei vaccini, giova ripetere come non sia assolutamente accettabile dubitarne. Si tratta di una strategia di salute e come tale va intesa e accolta. Chi deve dare il buon esempio, lo faccia”.

Donazioni, investimenti, assunzioni

Nel 2020 è stato gestito un volume di costi pari a 477 milioni di euro rispetto ai 430 milioni di euro del 2019 (+47 milioni di Euro pari al 10%). Abbiamo ricevuto 4.537 donazioni per un importo complessivo di 5.305.759,88 euro, di cui 3.959 da cittadini per 856.218,10 euro, 349 da imprese per 2.889.354,05 euro e 229 da associazioni per 1.560.187,73 euro.

  Interventi edilizi e acquisizione di apparecchiature

Sono stati numerosi gli interventi edilizi nei due ospedali dell’Azienda, necessari per adattarli alle esigenze cliniche e logistiche per la gestione della pandemia. Tra questi interventi spiccano di certo la realizzazione dei due Hub di terapia intensiva per 48 posti complessivi (18 all’Ospedale Civile, 30 al Policlinico) e il riassetto dei Pronto Soccorsi per adattarli alle nuove esigenze che prevedono percorsi e attese separate. L’investimento edilizio ammonta complessivamente a 15,6 mln di Euro, in cui sono inclusi anche 4,5 milioni di Euro di attrezzature. A questi interventi si aggiungono quelli necessari per adeguare le dotazioni tecnologiche negli altri reparti per un ulteriore investimento in tecnologie 8 milioni di euro circa finanziati da donazioni (per circa 2,5 milioni) o richiesti come rimborso al commissario straordinario. In particolare:

-              Adeguamento posti letto

-              Potenziamento attrezzature di Pronto Soccorso

-              Attrezzature per le terapie intensive attrezzate in urgenza nei blocchi operatori (Policlinico-NBT1 e Baggiovara- Day surgery)

-              Monitoraggio continuo dei parametri fisiologici nei reparti di semintensiva e nelle degenze

-              Attrezzature per la ventilazione

-              Aumento della capacità diagnostica (es. ecografi)

-              Aumento della capacità di effettuare esami di laboratorio specifici Covid e dei sistemi informatici di supporto (LIS, PAGODA)

-              Necessità di sdoppiare i percorsi e quindi le attrezzature per i pazienti Covid e non-Covid

La tecnologia al servizio dell’umanizzazione

In un contesto in cui le misure di contenimento del contagio hanno portato all’isolamento dei pazienti ricoverati dai loro famigliari, la tecnologia ha consentito di colmare in parte questa separazione, grazie all’approvvigionamento delle tecnologie per le videochiamate dei pazienti e, più in generale, per i reparti Covid. La dotazione è consistita in: circa 80 smartphone e tablet assegnati ai reparti Covid, oltre 100 videocamere per videocomunicazione coi pazienti e per meeting tra il personale, attivazione gratuita TV fisse al Policlinico per tutti i pazienti con distribuzione cuffie a costo 0, monitoraggio audiovisivo con telecamere multimediali in reparti Covid per evitare ingressi in stanza non necessari (20 posti letto), potenziamento della rete WiFi per aumentare il numero di accessi contemporanei a EmiliaRomagnaWiFi.

  Acquisto di materiali

Dal febbraio 2020 a oggi, l’Azienda ha investito 6.912.828 Euro per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (DPI). Tra questi, solo per fare alcuni esempi, spiccano l’acquisto di 1.161.000 mascherine chirurgiche, 354.000 mascherine FFP2, 66.000 FFP3, 507.000 camici di protezione per i visitatori e 600.000 camici di protezione per l’operatore. Circa un milione di guanti ha comportato un investimento di 138.350 euro, 104.000 kit e reattivi per i test di laboratorio una spesa di 9.567.137 euro; infine, 955.000 Euro hanno finanziato l’acquisto del materiale di consumo per le apparecchiature.

 Attivazione di Smart working

Nel corso dell’ultimo anno (marzo 2020 – marzo 2021) 382 persone dell’AOU sono state abilitate allo smartworking.

 Assunzione di Personale

Nel 2020 l’Azienda si è impegnata nell’assunzione di personale che, oltre a coprire il turn-over e sostenere il potenziamento di alcune attività, ha dovuto far fronte alla pandemia – vedi ad esempio apertura dei nuovi Hub di Terapia Intensiva e strutture di Semintensiva. Le assunzioni, alcune a tempo indeterminato altre a tempo determinato, sono state effettuate tramite tutti gli istituti giuridici, ordinari e straordinari previsti. In particolare, nel 2020 sono stati assunti 69 medici, 320 infermieri, 118 operatori socio- sanitari, 29 medici in formazione e addirittura 3 medici neolaureati. Nei primi mesi del 2021 sono stati assunti 35 medici, 74 infermieri, 96 operatori socio-sanitari, 4 specializzandi.

Il rapporto con i cittadini

Nell’ambito dei servizi al cittadino va ricordato anche il lavoro dei due URP aziendali: gli sportelli sono sempre rimasti attivi. Nella primissima fase tramite gli strumenti digitali e, già dal 20 maggio scorso, in presenza per assicurare al meglio il dialogo e l’interfaccia tra i cittadini e l’Azienda, nella consapevolezza che nell’attività di URP, la relazione diretta con l’utente, quando è possibile, costituisce un valore aggiunto rispetto alla gestione digitale.

Sono state gestite oltre 1200 segnalazioni nel periodo Covid e quasi 20.000 contatti tra mail e telefonate avvenuti con utenti (periodo di riferimento febbraio / dicembre 2020).

In ultimo, sempre considerando lo stesso arco temporale i due Urp AOU hanno attivato oltre 2100 Fascicoli Sanitari Elettronici. Dal mese di gennaio 2021 gli sportelli sono abilitati per l’attivazione dello Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID - strumento che consente la consultazione del FSE personale.

La necessità di assicurare le attività amministrative rivolte al cittadino nel rispetto delle normative di contenimento del contagio ha portato al ripensamento degli sportelli amministrativi. Sono state potenziate le linee del call center telefonico del Policlinico (800433422 o 0594224000), che oggi ha 17 linee utilizzate a seconda dei carichi di lavoro, implementando, inoltre, il servizio di recall se l'attesa supera i 15 minuti. Attualmente il tempo medio di attesa è inferiore ai 10 minuti. A Baggiovara sul numero 059 3961468 abbiamo aumentato le linee passando da 1 a 6, aumentando anche l’orario di apertura del call-center. Sono stati potenziati i sistemi di pagamento telematici. È stata estensa l’accettazione automatica ad altri ambulatori (endoscopia policlinico, multidisciplinare primo piano ecc.) puntando sulla self-accettazione attraverso i totem collocati in diversi punti di maggiore utilità, per evitare contatti ed assembramenti agli sportelli. Abbiamo implementato la prenotazione telefonica per il ritiro dei referti. Implementazione del percorso d’invio referti e documenti in modo criptato nel rispetto delle norme sulla privacy. Questo per evitare agli utenti di recarsi in Azienda. Solo il nostro Servizio ha effettuato circa 17.000 spedizioni. È stato creato lo strumento per l’invio di SMS semiautomatici utilizzato per comunicazioni urgenti agli utenti. Inviati circa 4.600 SMS.

Commento ai dati di donazioni, investimenti, assunzioni

Il commento è del dottor Lorenzo Broccoli, Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena:

“Questi dati, oltre che dimostrare l’impegno dell’Azienda nel rafforzamento tecnologico, edilizio e nelle risorse umane per la gestione del COVID19, mostrano anche il grande lavoro dei servizi tecnici e amministrativi aziendali nel supporto all’attività sanitaria. In questo anno, difficile per tutti, i servizi tecnico-amministrativi hanno saputo adattarsi alla nuova situazione, aggiornando il proprio modo di lavorare con una capacità di adattamento che non va data per scontata in un’organizzazione complessa come la nostra. Questa pandemia, quindi, è stata anche una sfida organizzativa alla quale i miei collaboratori, che desidero ringraziare, hanno saputo rispondere con professionalità e abnegazione. Questo impegno ci ha consentito di rispondere con velocità, nel rispetto di una normativa in costante evoluzione, alle richieste della componente sanitaria, fornendo per così dire, la benzina che ha fatto funzionare la macchina”.

La vaccinazione del personale

Adesione

L’adesione varia per categoria professionale e arriva oltre al 95% tra i medici. Nel complesso, 3.813 operatori hanno ricevuto la vaccinazione, 3.440 sono sanitari e 3.184 hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 20 giorni, 68 hanno un appuntamento fissato e le vaccinazioni sono ancora in corso, 113 operatori sono ex-Covid e, come da indicazione ministeriale, dovranno aspettare 3 mesi dalla positività ed eseguiranno una sola dose di vaccino.

Efficacia

Il grafico mostra le curve epidemiche dei casi riportati come operatori AOU di Modena e quella dei casi della popolazione della provincia di Modena hanno avuto un andamento molto simile fino alla seconda metà di gennaio, quando hanno iniziato a divergere, mostrando un trend visibilmente in calo per gli operatori sanitari a fronte di un trend stazionario, con tendenza a un evidente aumento nella popolazione generale dall’8 febbraio.

  Dal 1° febbraio 2021 ad oggi i nuovi positivi tra gli operatori sono 72. Di questi, 34 non avevano fatto il vaccino: 33 sono stati curati a domicilio mentre per un operatore è stato necessario il ricovero in ospedale. Inoltre, 38 operatori risultati positivi al tampone, eseguito da contact tracing (contatto stretto convivente) o da screening ambulatoriale, avevano eseguito almeno 1 dose di vaccino: sono già risultati negativi al primo tampone di controllo e in gran parte rientrati al lavoro.

Sul versante della risposta anticorpale, sono state eseguite 3.292 sierologie negli operatori che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 20 giorni. Il 99,99% di loro ha mostrato una risposta anticorpale vale a dire che ha prodotto anticorpi contro la proteina spike del virus dopo la somministrazione del vaccino. Il 55% degli operatori ha avuto una risposta superiore al limite massimo definito dal test di laboratorio. Non sono ancora state acquisite informazioni sulla durata a lungo termine della protezione successiva alla vaccinazione. Se necessario seguiremo nel tempo la risposta anticorpale stimolata dal vaccino.

Come per altre vaccinazioni, anche per i vaccini Covid-19 la risposta immunitaria al vaccino può variare da soggetto a soggetto anche in base alle caratteristiche individuali della persona (es. età anagrafica) oppure a condizioni cliniche concomitanti: due operatori non hanno sviluppato anticorpi dopo due dosi di vaccino, entrambi sono sanitari ed erano già in carico al Medico Competente per patologie preesistenti note.

Sono in corso le valutazioni immunologiche in collaborazione con la Cattedra di Immunologica clinica UniMoRe.

Sicurezza

La Farmacovigilanza aziendale ha rilevato tutti i sintomi post vaccino. Un operatore su 5 è rimasto a casa dal lavoro almeno un giorno dopo la somministrazione del vaccino per reazioni comuni e molto comuni al vaccino, registrate soprattutto dopo la seconda dose.

 Commento ai dati di vaccinazione e immunità

Commenta la dottoressa Loretta Casolari, Responsabile Sorveglianza Sanitaria e Promozione della Salute dei Lavoratori:

“L’Azienda sta compiendo un enorme sforzo per tutelare e promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori e contemporaneamente contribuire a conoscere e valutare molte cose che non sappiamo ancora come la presenza e la durata dell’immunizzazione nei dipendenti vaccinati. Si tratta di dati preziosi e importanti per proseguire sulla strada della vaccinazione, l’unica in grado di difenderci contro il virus Sars-Cov-2. Come dimostra il grafico, i vaccini sono efficaci nel ridurre decisamente il numero dei casi positivi. Tutto questo mentre l’attività di screening sta continuando e può accadere che un vaccinato risulti positivo al tampone, se rimane a contatto stretto con un positivo senza dispositivi di protezione, l’importante è che la malattia non si sviluppi.

Il recente decreto del 1° aprile sull’obbligo vaccinale del personale sanitario, infine, ha dato nuovo impulso alla vaccinazione come era da immaginare visto che chi ancora non si era vaccinato, salvo coloro che attendevano per motivi clinici, ha trovato nuova motivazione nel provvedimento. In generale, però, tra i sanitari ospedalieri l’adesione è stata da subito piuttosto elevata”.

“La nostra speranza – conclude il dottor Broccoli – è che non si debba arrivare ad applicare il decreto e che, quindi, anche gli ultimi indecisi si convincano. Nel caso fosse necessario, tuttavia, come Azienda siamo impegnati a vigilare e ad agire di conseguenza”.

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