Artigiano a processo per ricettazione di cimeli della Ferrari
MARANELLO- La passione per il "Cavallino Rampante" è costata cara al 38enne artigiano di Maranello.
I guai per l'uomo cominciano nel 2017 con una perquisizione domiciliare: un dipendente Ferrari, trovato in possesso di diversi gadget della famosa scuderia automobilistica, confessa di aver venduto all'artigiano maranellese merchandising che non poteva essere commercializzato.
L'artigiano assicura di non conoscerlo ma, durante la perquisizione della sua abitazione, saltano fuori cappellini della Rossa, libretti di manutenzione di vecchie auto e sottocaschi dei piloti.
Ritrovamenti che fanno scattare l'imputazione per ricettazione.
Da quanto evidenziato dalla stampa locale il dipendente "infedele" ha patteggiato un anno, sarà invece il giudice a decidere sulla posizione dell'artigiano.
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