Pressing sul personale sanitario no-vax: avranno 5 giorni per giustificarsi
MODENA- Sono 2400 gli infermieri, medici e operatori socio-sanitari nella provincia di Modena- dipendenti Ausl o dell'Azienda ospedaliero universitaria ma anche di strutture private- che ancora non si sono vaccinati.
L'Ausl di Modena, dopo averli identificati, vuole vederci chiaro ed eventualmente deliberare i primi provvedimenti che prevedono il demansionamento o la sospensione dal lavoro senza retribuzione.
Sono partite proprio in questi giorni le raccomandate inviate dall'Ausl ai diretti interessati per conoscere i motivi per i quali non si sono vaccinati: il personale sanitario avrà 5 giorni dalla ricezione dell'informativa per rispondere e dovrà presentare documentazione adeguata per spiegare la mancata vaccinazione.
Dovranno esibire un certificato di vaccinazione (nel caso ci sia stato un errore), la prenotazione dell'appuntamento o documenti clinici che attestino una patologia che giustifichi l'incompatibilità con il vaccino.
L'Ausl effettuerà una prenotazione per il personale coinvolto: in caso di mancata presentazione si passerà alle vie di fatto.
- Catturato il "rettile misterioso" a Nonantola: è un Tegu Argentino Rosso
- Latitante internazionale arrestata a Camposanto: in manette donna di 35 anni
- Vacanze in sicurezza: i consigli dell'Azienda USL di Modena per partire in salute
- Lite per il parcheggio a San Prospero finita a colpi di machete: parla la vittima
- «Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
- Sbanda in moto nella notte e finisce fuori strada a Concordia: tanta paura per un 27enne
- Restauro da 2,8 milioni per la Pieve di Quarantoli. Ma resta il nodo del riscaldamento inefficiente



























































