Tre persone nei guai per il disastro della funivia Mottarone: si sospetta la manomissione del freno
VERBANIA- A tre giorni dalla tragedia del crollo della cabina della funivia Mottarone-Stresa, in cui sono morte 14 persone tra cui 2 bambini, ci sono tre arresti.
Persone in un primo momento informate sui fatti ma la cui posizione è cambiata rapidamente, dopo un serrato interrogatorio durato per tutta la notte di martedì 25 maggio: si tratta di Luigi Nerini, proprietario della società che gestisce la Ferrovia Mattarone, il direttore e il capo operativo del servizio.
Una svolta nelle indagini decretata dall'analisi dei reperti che ha accertato la manomissione del sistema di emergenza dei freni della cabina.
"C'erano malfunzionamenti nella funivia, è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte- spiega l'ufficiale dell'Arma ai microfoni della trasmissione "Buongiorno Regione" su Rai3- Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare la 'forchetta', che impedisce al freno d'emergenza di entrare in funzione".
La procura di Verbania richiederà, nelle prossime ore, la convalida del fermo e la misura cautelare per i tre fermati definendo il quadro "profondamente indiziario".
- Catturato il "rettile misterioso" a Nonantola: è un Tegu Argentino Rosso
- Latitante internazionale arrestata a Camposanto: in manette donna di 35 anni
- Vacanze in sicurezza: i consigli dell'Azienda USL di Modena per partire in salute
- Lite per il parcheggio a San Prospero finita a colpi di machete: parla la vittima
- «Spacchiamo tutto con la vodka a 25 euro»: bufera sul bar del parco a Soliera, scoppia la protesta
- Sbanda in moto nella notte e finisce fuori strada a Concordia: tanta paura per un 27enne
- Restauro da 2,8 milioni per la Pieve di Quarantoli. Ma resta il nodo del riscaldamento inefficiente



























































