Truffa Cassa di risparmio di Mirandola, blitz difensivo per spostare il processo
MODENA- E' cominciato martedì 13 luglio il lungo percorso giudiziario che dovrà appurare le responsabilità sui 7 milioni di euro, usciti dalla casse della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e mai più tornati indietro.
Tra i vari imputati c'è anche l'ex presidente della Fondazione, il dottor Giovanni Belluzzi, accusato di aver "dirottato" quei fondi per poi impossessarsene grazie ad azioni di autoriciclaggio e riciclaggio.
Gli avvocati della difesa mirano ora a togliere al tribunale di Modena la territorialità del processo: "Se i reati contestati sono con bonifici all'estero, allora la competenza è del tribunale di Roma. Se invece si guarda alla territorialità deve invece prevalere la giurisdizione di Grosseto visto che il primo bonifico è avvenuto in una banca di Castiglione della Pescaia"- sostengono gli avvocati.
La richiesta è stata fermamente respinta dai pubblici ministeri, Maria Angela Sighicelli e Marco Niccolini, e dal professore Giulio Garuti, che rappresenta la Fondazione come parte civile.
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