Emissioni inquinanti dall’allevamento suinicolo di Mirandola, Osservatorio civico chiede la valutazione degli impatti
MIRANDOLA- In relazione al progetto di ampliamento dell'allevamento suinicolo proposto dall'azienda Golinelli Giacomo ubicato nel territorio del Comune di Mirandola, l'Osservatorio civico " Ora tocca a noi", nei giorni scorsi, ha presentato presso le sedi ufficiali una serie di osservazioni critiche a tale progetto.
Le motivazioni di criticità che l'Osservatorio ha enunciato, sono riconducibili alle forti problematiche ambientali riscontrate dagli enti ufficiali nel territorio del Comune di Mirandola. Dalle verifiche analitiche effettuate da Arpae relative al 2020, si evince che il Comune di Mirandola, interessato da questo progetto, è già oggi in infrazione della direttiva europea sulla qualità dell'aria per il numero di sforamenti dei limiti delle famigerate particelle sottili PM10. Tale dato è anche esplicitato dalla cartina di zonizzazione PM10/NO2 della Regione Emilia-Romagna nella quale il territorio di Mirandola viene indicato in rosso: a significare che rappresenta un'area di superamento dei valori per PM10 e NO2 (biossido di azoto). Inoltre la stazione di monitoraggio Arpae di Gavello-Mirandola risulta essere quella con la più elevata percentuale di polveri PM 2,5 rispetto al dato delle PM10. Ed è proprio questa la questione focale secondo l'Osservatorio civico. In effetti vari studi internazionali hanno evidenziato come l'ammoniaca rilasciata dagli allevamenti e dagli effluenti di allevamento, contribuisca in modo determinante alla formazione di particolato nell'atmosfera. L'ammoniaca è quindi una sostanza dannosa per la salute pubblica. A questo proposito l'istituto di ricerca INRAE (National Research Institute for Agriculture, Food and Environment), ha dimostrato che le emissioni di ammoniaca sono per il 95% di origine agricola, di cui l'80% da allevamenti e in particolare dallo spandimento di liquami zootecnici. Di fatto l'agricoltura è considerata la principale fonte di PM 2,5, a causa dell'ammoniaca rilasciata dagli allevamenti e dai liquami zootecnici. In modo particolare in un territorio come il nostro, che per la sua conformazione è caratterizzato da poco ricircolo d'aria con conseguente continuo accumulo di emissioni tossiche, è imprescindibile e non più rinviabile la valutazione sanitaria degli impatti di tutte le emissioni inquinanti prodotte da allevamenti intensivi come questo in oggetto, anche perché questo progetto di ampliamento comporterà un aumento significativo dell'impatto ambientale. Per queste ragioni l'Osservatorio civico "Ora tocca a noi" ha chiesto alle autorità competenti la valutazione di tutte le emissioni inquinanti di questo allevamento compreso le PM 2,5, prendendo come riferimento i nuovi limiti indicati dall'Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) a tutela della salute dei cittadini del comprensorio della Bassa modenese: territorio già fortemente colpito da molteplici impatti ambientali.
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