Marco Ferrari candidato sindaco del centrosinistra a Novi di Modena
NOVI DI MODENA – Sarà Marco Ferrari, 47 anni, farmacista a Carpi, il candidato sindaco che il centrosinistra opporrà alla ricandidatura dell’attuale primo cittadino di Novi di Modena, Enrico Diacci, alle prossime elezioni amministrative. L’annuncio della candidatura di Marco Ferrari, che ha già esperienze nell’ambito dell’volontariato e dell’Amministrazione (a Novi è già stato assessore ai Servizi Sociali e al Personale nella giunta Malavasi e successivamente presidente del Consiglio comunale, e a Concordia, dove risiede tuttora, in vista un trasferimento a Novi di Modena, è stato assessore all’Ambiente nella Giunta Prandini fino allo scorso febbraio, quando si è dimesso in vista della candidatura a Novi), arriva tramite un comunicato stampa:
“Le forze Progressiste, Democratiche ed Ecologiste si sono unite in un’alleanza senza precedenti nel comune di Novi di Modena. Insieme, hanno creato una lista unita che si presenterà alle prossime elezioni comunali e Marco Ferrari sarà il candidato sindaco scelto per rappresentare questa unione.
Le forze che hanno deciso di prendere parte dell’Alleanza sono: Europa Verde, Sinistra Italiana, Articolo Uno, Partito Democratico, Italia Viva e Azione. Dall’unione di queste parti, è nato un tavolo di lavoro che ha prodotto un documento condiviso contenente le linee generali e i macro-temi legati al territorio, e che faranno da fondamenta al programma elettorale. Ci si concentra sui temi della mobilità, della sanità e della valorizzazione del territorio.
In Marco Ferrari è stato individuato il portavoce ideale dei valori progressisti dell’Alleanza, e la sua disponibilità nasce da una serie di scambi e relazioni con la cittadinanza avvenuti negli ultimi mesi, e in seguito portati avanti dalle forze che oggi compongono il tavolo di lavoro.
Tra i suoi punti di forza risaltano la profonda conoscenza del territorio e la spiccata capacità di relazionarsi con le persone, con uno sguardo più attento soprattutto verso le nuove generazioni. Proprio grazie a questa sua caratteristica e ai continui incontri con gli abitanti del comune avvenuti in questi mesi, si sono avvicinati moltissimi giovani del luogo come da tempo non succedeva.
La voglia di partecipare e spendersi per i 3 centri del nostro comune è palpabile: il sisma e la sua successiva lenta ricostruzione hanno inferto un primo duro colpo a Novi; la pandemia, tuttora parzialmente in corso, ha reso ancora più fragile il paese. Grazie alla forza propulsiva del gruppo di giovani, si inizia a parlare di futuro e di rilancio. La comunità è presente e attiva nel grande progetto di rigenerazione di Novi: si punta a un’amministrazione comunale attenta ai temi dell’ambiente, della cultura e della nuova sostenibilità”.