Soliera, seicento persone alla fiaccolata per la pace contro la guerra in Ucraina
SOLIERA - Seicento persone hanno partecipato ieri sera (21 marzo), a Soliera, alla fiaccolata per la pace contro la guerra in Ucraina, un’iniziativa condivisa tra l’Amministrazione comunale e l’ampio spettro dell’associazionismo del territorio, con in più una presenza importante del mondo della scuola e della comunità parrocchiale. Il corteo si è avviato intorno alle ore 20 da piazza Lusvardi per allungarsi con compostezza lungo via Roma, quindi approdare in via Matteotti e infine risalire lungo piazza Fratelli Sassi di nuovo nella grande piazza su cui si affaccia il Castello Campori, che per l’occasione era illuminato con i colori dell’arcobaleno, simbolo di pace.
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Particolarmente numerosi, alla fiaccolata organizzata a Soliera, i nuclei familiari al completo, con genitori e bambini, con gli scout a proporre letture e canti lungo il percorso. A fine corteo, in tre hanno preso la parola, a cominciare dalla signora ucraina Olga, in rappresentanza della sua comunità, poi il parroco don Francesco Preziosi e infine il discorso del sindaco di Soliera, Roberto Solomita, che ha voluto sottolineare come “con la guerra perdono tutti. L'unico modo di vincere una guerra è non farla”.
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