Officina Malaguti di San Felice, il titolare: “Situazione difficile, ma la professionalità premia”
SAN FELICE SUL PANARO - Preoccupazione per l'economia globale, ma anche fiducia nella propria professionalità, cosa che paga sempre: sono questi i sentimenti che prevalgono nelle parole di Davide Malaguti, titolare, insieme al fratello Luca, della storica autofficina Malaguti S.n.c. Aperti dal 1993, i due meccanici si sono trovati, negli ultimi tempi, ad affrontare una sfida dopo l'altra, in un crescendo di ostacoli che li ha messi a durissima prova. "Non ci siamo mai lamentati", racconta Davide Malaguti, "ma ora ci troviamo in frangente veramente complesso. Dieci anni fa, il terremoto, poi la pandemia, ora la crisi energetica: lavorare nel nostro settore, diventa sempre più difficile".
Bisogna districarsi tra vecchie e nuove esigenze. Gli impianti a GPL o metano sulle auto a benzina., ad esempio. Un genere di servizio che andava molto fino a pochi anni fa e sempre meno richiesto adesso, a causa dell'incremento vertiginoso del prezzo dei carburanti (ne abbiamo parlato QUI). "Il metano costa fino al 100% in più, installare ora un impianto di questo tipo, diventa una scelta antieconomica", spiega il meccanico, "così sul momento questa fetta di mercato è venuta meno". Alteo settore in cambiamento, il commercio di auto usate "Adesso - spiegano da Malaguti le persone tendono a conservare il proprio mezzo, data l'incertezza economica che aleggia. Non girano quindi tante macchine di seconda mano da rivendere".
E come in altri settori, qui si sconta il problema dei pezzi di ricambio che stentano ad arrivare. "La guerra e la crisi dei materiali hanno prodotto gravi rallentamenti nella produzione", prosegue Davide Malaguti, "i componenti sostitutivi sopraggiungono in tempi lunghi. Comunque, anche i numeri delle revisioni sono molto calati: le persone si trovano a corto di risorse, preferiscono pagare le bollette, anche se questo va a scapito della loro sicurezza in strada".
Qui siamo nella Bassa Modenese, terra forte, terra resiliente. "Avevamo appena finito di pagare i danni del terremoto", afferma Malaguti, "poi c'è stato il lockdown, coi dipendenti in cassa integrazione. Ultimamente, sembrava che le cose stessero migliorando, poi il conflitto e la crisi energetica".
Tempi difficili, che i due fratelli affrontano a testa alta, consapevoli della propria professionalità di lungo corso. "Il settore soffre", conclude Davide Malaguti, "ma rimarchiamo il fatto che i nostri clienti continuino ad avere fiducia nella nostra trentennale esperienza. Sappiamo fare bene questo mestiere, la competenza, alla fine, premia".
- Fino a 204 giorni per una tac, partita da Mirandola la raccolta firme per ridurre le liste d'attesa nella sanità
- Rotatoria di via Guastalla a Carpi, Fratelli d'Italia: "Disagi continui, servono risposte"
- Reggio Emilia, donna a spasso con i suoi cani accerchiata e spintonata per rubarle la catenina: due denunciati
- Castelfranco Emilia, molestò sul treno una ragazza disabile, condannato 39enne per violenza sessuale
- Ospedale di Mirandola, un gruppo di cittadini: "Finalmente investimenti importanti e nuovi servizi"
- Il Museo della Figurina di Modena ricorda Sandro Mazzola, scomparso all’età di 83 anni
- Ricostruzione chiesa di San Possidonio, in fase di completamento il progetto esecutivo



























































