‘Jazz Open Modena’ chiude la prima edizione con 25mila presenze
MODENA - Si chiude con 25.000 presenze complessive la prima edizione di Jazz Open Modena, il festival internazionale che dal 13 al 18 luglio ha portato nel cuore della città alcuni tra i più importanti protagonisti della scena musicale mondiale, trasformando Piazza Roma e il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Una line up di assoluto rilievo internazionale, con quattro uniche date italiane: Moby, Joss Stone, Jamie Cullum e Jean-Michel Jarre, che hanno scelto Jazz Open Modena come unica tappa nel nostro Paese dei rispettivi tour. La manifestazione è stata inaugurata dal talento senza tempo di Diana Krall e dalla voce calda e avvolgente di Gregory Porter. Moby ha poi infiammato Piazza Roma con un live straordinariamente potente ed energico davanti a quasi 7.000 spettatori, trasformando la piazza in una grande festa collettiva. Joss Stone ha conquistato il pubblico con la sua inconfondibile voce soul e una performance coinvolgente, scendendo tra gli spettatori e invitandoli a cantare con lei; Jamie Cullum, autentico mattatore del palco, ha dato vita a uno spettacolo trascinante tra virtuosismo e improvvisazione. Luca Carboni ha celebrato quarant’anni di musica con un emozionante viaggio tra canzoni, parole e immagini, prima del gran finale affidato a Jean-Michel Jarre, protagonista di uno show visionario e immersivo in cui musica elettronica, luci, tecnologia e immagini hanno dialogato con l’architettura monumentale di Piazza Roma. Accanto ai grandi concerti del palco principale, Jazz Open Modena ha animato anche il Baluardo della Cittadella e gli Open Stages del Giardino Ducale Estense, offrendo al pubblico una programmazione articolata e diffusa, capace di attraversare linguaggi e generazioni musicali differenti e di coinvolgere più luoghi del centro cittadino.
A rendere possibile una produzione di questo livello è stato un palco di grandi dimensioni, accompagnato da impianti audio, luci e video tra i più avanzati oggi disponibili per gli spettacoli dal vivo. Una macchina organizzativa e tecnica di livello internazionale, progettata per garantire al pubblico la massima qualità dell’esperienza.
“Sono molto soddisfatto di questa prima edizione del festival. Fin dal nostro arrivo ci siamo sentiti accolti con grande calore e desidero ringraziare sinceramente i nostri sponsor, insieme allo straordinario supporto del Comune di Modena e della Regione Emilia-Romagna” - afferma Jürgen Schlensog, promoter di Jazz Open.
“Siamo felici perché con questa settimana di Jazz Open Modena è tornata ad essere il palcoscenico per grandi cantanti e musicisti di livello internazionale come lo fu negli anni ’80 e ’90. Abbiamo sentito il calore e l'entusiasmo del pubblico crescere, abbiamo ascoltato per le vie della nostra città idiomi da ogni parte del mondo, abbiamo ballato nei concerti serali. È stata una scommessa vinta che apre alle prossime edizioni.” – commenta Massimo Mezzetti Sindaco di Modena.
Jazz Open Modena nasce come city festival, un format sviluppato in Germania che porta la grande musica internazionale nei luoghi simbolo delle città, mettendone in dialogo il patrimonio storico con i grandi spettacoli dal vivo. Anche a Modena Piazza Roma e il Palazzo Ducale sono diventati parte integrante dello spettacolo, mentre la statua di Ciro Menotti è stata pienamente valorizzata all'interno dell'allestimento, realizzato nel pieno rispetto delle distanze e delle prescrizioni previste. La vocazione internazionale della manifestazione è confermata anche dalla provenienza del pubblico: oltre il 55% degli spettatori è arrivato da fuori regione e dall'estero. Le prime rilevazioni evidenziano inoltre un'occupazione media delle strutture alberghiere superiore al 90% durante i giorni del festival, con gli hotel del centro storico che hanno raggiunto il tutto esaurito e una permanenza media degli ospiti di 3,2 notti. Dati che testimoniano il significativo indotto economico generato sul territorio, con ristoranti e attività commerciali che hanno registrato un sensibile incremento delle presenze, confermando la capacità della manifestazione di attrarre nuovi flussi turistici qualificati in un periodo tradizionalmente meno frequentato e di rafforzare il posizionamento di Modena come destinazione culturale di livello internazionale.
Il successo della manifestazione si riflette anche sui canali digitali. Nell'ultimo mese il sito ufficiale del festival ha registrato oltre 175.000 visualizzazioni, mentre i contenuti pubblicati sui profili social di Jazz Open Modena hanno totalizzato oltre 5 milioni di visualizzazioni tra Instagram e Facebook, a conferma della forte attenzione che il festival ha saputo catalizzare anche online.
La sicurezza è stata il principio guida dell'intero evento. Anche nelle serate più partecipate come quella di Moby il festival si è svolto in un clima di assoluta tranquillità, mentre la decisione di annullare il concerto di Parov Stelar e MEUTE a causa del maltempo ha confermato la volontà dell'organizzazione di mettere sempre al primo posto la tutela del pubblico, degli artisti e dei lavoratori coinvolti.
Forte dell’ottimo riscontro di questa prima edizione, Jazz Open Modena tornerà dal 18 al 27 luglio 2027, con un programma ancora più ampio e l’obiettivo di consolidare Modena nel circuito internazionale dei grandi festival musicali.
La prima edizione di Jazz Open Modena è stata realizzata grazie al sostegno dei Main Sponsor Museo Enzo Ferrari, System Ceramics (Gruppo Coesia), Mastercard, SIXT e Allianz Bank Financial Advisors, con il supporto di STIHL, Dürr, BF Capital e LAPP e con il sostegno del Comune di Modena, della Regione Emilia-Romagna, di APT Servizi Emilia-Romagna e della Camera di Commercio di Modena. Radio Monte Carlo è stata media partner ufficiale del festival.
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