Vintage che passione, intervista a Antonella Bignardi la mirandolese che da una Dolce Vita all’usato
MIRANDOLA- Chiunque si interessi anche solo un po’ di moda si sarà sicuramente accorto che l’usato si è imposto con sempre maggiore forza, riportando i consumatori all’attenzione per l’ambiente.
La moda inquina, le persone sono più attente a quello che indossano. Dalle automobili ai mobili, il ‘second hand’ sta vivendo, come capita in tempi di crisi, una grande rinascita.
Quando la incontro Antonella è assorta in un lavoro certosino, per il quale bisogna avere occhio…sono tanti i capi passati da lei in rassegna ogni giorno nel suo punto vendita storico.
Nato come boutique di abbigliamento nel 1996, si è trasformato in negozio “di seconda mano” nel 2010, a fronte di un interesse dei consumatori sempre più importante nei confronti dell’usato.
T-shirt a pois, giacche tirolesi, gonne coi lustrini, borse griffate, scarpe, accessori…c’è davvero di tutto. Bastano pochi passi tra le rastrelliere cariche di abiti per sentire di essere capitati nel posto giusto per scovare qualcosa a cui dare nuova vita.
A far visita ad Antonella una clientela molto eterogenea: dalla dirigente d’azienda alla colf, dall’impiegata alla casalinga, ci si disfa di cose non più utili e si compra quello che serve a prezzi ridotti.
Il suo biglietto da visita è il passaparola. Due chiacchiere e un consiglio non mancano mai. La priorità per lei è il rapporto umano: NO social, NO web, vintage anche nella gestione insomma!
Qual è la differenza tra vintage e usato?
“Il termine Vintage nella moda si usa per identificare tutti quei capi che sono stati creati e realizzati tra gli anni ’20 e gli anni ’80. I capi e gli accessori precedenti vengono definiti “d’epoca” mentre quelli successivi sono capi di seconda mano”
E ora una domanda per chi non vi ha mai messo piede: perché la gente dovrebbe venire in un negozio second hand?
“Perché si trovano capi firmati e non, seminuovi e a piccoli prezzi. Da me poi dopo due mesi i capi esposti vanno in sconto ed è un’ulteriore motivo che fa sì che chiunque possa vestirsi bene rispettando il portafoglio e l’ambiente”
Qual è il capo più acquistato in assoluto?
“Molto ricercate le bluse, le maxi maglie, gli abiti ma anche i leggings”
Al termine dell’intervista Antonella mi ha confidato che il suo desiderio più grande è che qualcuno porti avanti la sua attività con la sua stessa dedizione. A ottobre di quest’anno andrà in pensione ed è quindi giunta l’ora di cominciare a cercare chi le subentrerà.
Chissà…magari tra chi ci sta leggendo c’è la persona giusta. Io glielo auguro davvero!


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