Rave party Modena, completate le operazioni di evacuazione: sequestrato il capannone
MODENA - E’ terminato il deflusso dei raver dall’area dove si è svolto, a partire dalla notte tra sabato e domenica un rave party in zona Modena nord, ora completamente sgombera. Completate le operazioni di prima messa in sicurezza del capannone con saldatura degli accessi, transennamenti e bandellature, personale Digos procedente ha provveduto all’apposizione dei sigilli. La zona è tuttora presidiata dalle forze di polizia. Complessivamente, dall’inizio delle operazioni odierne, sono state identificate 1383 persone in deflusso dal rave e controllati 337 veicoli. Nei controlli lungo la viabilità maggiore, la Polizia stradale ha effettuato anche test con precursore etilico.
Questo il commento da parte del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini:
Questo, invece, il commento del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli:
“Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato a una soluzione positiva che ha permesso di tornare a una situazione di normalità rispetto a un evento organizzato illegalmente e in un capannone inagibile, uno spazio, quindi, che non poteva essere utilizzato in alcuna maniera. Il prefetto, il questore, il sindaco di Modena, oltre ovviamente al ministro dell’Interno, coi quali sono rimasto in contatto in queste ore. La Procura, e grazie ovviamente a tutte le Forze dell’ordine, alla Polizia locale, ai Vigili del fuoco, il Servizio 118 e il sistema di Protezione civile. Va sottolineato come ciò sia avvenuto in maniera ordinata e senza alcuna violenza. Resta il rammarico per i forti disagi creati nei giorni scorsi, rispetto soprattutto alla viabilità, con ricadute su residenti e attività economiche. A maggior ragione - chiude il presidente della Regione - è doveroso che venga ripristinata la legalità ogni qualvolta vengano violate le norme”.
Questo, invece, il commento del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli:
"L'evacuazione ordinata della struttura, senza la necessità di alcuna prova di forza, è stato il risultato della positiva collaborazione tra istituzioni e forze dell'ordine sviluppata nell'ambito del Cposp all'insegna del senso di responsabilità e della scelta del dialogo e della mediazione. È stata accolta - aggiunge il sindaco - la sollecitazione a garantire il ripristino della legalità in tempi rapidi, ma senza forzature, con buon senso, tutelando l'ordine pubblico e l'incolumità di tutte le persone". Il sindaco sottolinea, poi, come "la capacità di Modena di fare squadra e le corrette relazioni dirette con il ministro Piantedosi hanno permesso di impostare un lavoro che ha dato esiti positivi e per il quale voglio ringraziare tutte le forze dell'ordine, la Polizia locale, i Vigili del fuoco, il 118, i volontari impegnati in questi due giorni a garantire la sicurezza collettiva". Il Comune ha già attivato le procedure per un'ordinanza che imponga alla proprietà del capannone il ripristino dei luoghi, mentre al termine delle operazioni di pulizia in corso i tecnici provvederanno alla chiusura degli accessi dello stabile. "Auspichiamo che i responsabili dell'iniziativa- aggiunge il sindaco - rispondano degli eventuali reati che sono stati commessi in questi due giorni, così come dei disagi e dei danni che sono stati arrecati alla città".LEGGI ANCHE:
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