Auditorium “Montalcini”, prosegue la seconda edizione del Mirandola Jazz Festival
Il Mirandola Jazz Festival è organizzato da ATER Fondazione, Comune di Mirandola, Associazione Più Mirandola, Fondazione Scuola di Musica ‘C. e G. Andreoli’, Al Barnardon, Giardino La Pica, in collaborazione con Gruppo RPM; sponsor Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Arco Lavori e San Felice 1893 Banca Popolare.
“Il Mirandola Jazz Festival, proposto nel 2021 dalla Associazione Più Mirandola – sottolineano i promotori dell’evento - dopo la positiva esperienza dello scorso anno con un elevato successo di pubblico, si ripropone con un ruolo determinante del Comune di Mirandola, della Scuola di Musica “Carlo e Guglielmo Andreoli”, di ATER Fondazione e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola. Prende forza così l’idea di portare ogni anno il Jazz a Mirandola, in una realtà musicalmente attiva e vivace che viene arricchita di nuove e diverse culture musicali”.
12 novembre ore 21 > Emilia Romagna Jazz Orchestra + special guest Alex Sipiagin
La ERJ Orchestra – che al festival propone il concerto dal titolo “Cedar’s Blues” - nasce dalla passione dei vari componenti di costituire un gruppo affiatato e compatto con lo scopo comune di ricreare un’orchestra Jazz che possa riproporre grandi brani standard della tradizione contemporanea jazzistica ma dare spazio ad un vero e proprio laboratorio di arrangiamento con composizioni e arrangiamenti originali dei componenti della Band. Composta da 12 elementi è formata da noti musicisti professionisti jazz dell’Emilia-Romagna e integrata con alcuni dei migliori giovani talenti della regione, è diretta dal trombonista e arrangiatore Roberto Rossi e dal direttore artistico Piero Odorici.
Nella formazione: Piero Odorici, Barend Middelhoff, Canio Coscia e Michele Vignali (sassofoni), Cosimo Boni e Diego Frabetti (trombe), Roberto Rossi e Giancarlo Giannini (tromboni), Saverio Zura (chitarra) Emiliano Pintori (pianoforte), Stefano Senni (contrabbasso), Stefano Paolini (batteria).
Il trombettista newyorkese Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei Jazz World Top Players, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Sipiagin è da circa 25 anni una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York, nei cui gruppi e cd suonano musicisti come Chris Potter, Dave Holland, Gonzalo Rubalcaba, Antonio Sanchez, Dave Binney, ed ha suonato tra gli altri nelle band di Michael Brecker, Dave Holland, Kenny Werner, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello, Dr. John ed Eric Clapton. Insegna presso la New York University e tiene clinics in molte scuole internazionali, in particolare nei Conservatori di Olanda e Svizzera ed ha registrato circa novanta cd dei quali 23 come leader.
13 novembre ore 18.30 > Vancini/Succi Ensemble
Il concerto, dal titolo “Classica in Jazz”, oltre a brani originali degli artisti, ripropone un repertorio diversificato di brani appartenenti a diverse ere musicali, presentati per l’occasione in chiave jazz dando per questo ampio spazio a ciò che più caratterizza questo stile musicale: l’improvvisazione. Il concetto di improvvisazione è sempre esistito, la musica nasce improvvisata, e solo dopo molti secoli viene scritta ed eseguita sulla base delle indicazioni di uno spartito. Anche in ambito classico si improvvisava ed è solo con l’avvento delle grandi orchestre e dei compositori in epoca romantica che questa pratica va in disuso.
La band è composta da Achille Succi (alto sax/clarinetto basso), Gianni Vancini (soprano/alto sax), Marco Dirani (basso), Alessandro Altarocca (pianoforte), Alessandro Paternesi (batteria).
Achille Succi sassofonista, clarinettista e compositore si è formato inizialmente da autodidatta. Successivamente si è perfezionato ai seminari estivi di Siena Jazz, al Berklee College of Music di Boston (borsa di studio a Umbria jazz clinics) e al conservatorio ritmico di Copenhagen (vincitore della Pepinière europeènnes pour jeunes artistes). Tra le numerose collaborazioni in concerti in Italia e all’estero ci sono artisti come Uri Caine, Ralph Alessi, Silvie Courvoisier, Steve Swell, Louis Sclavis, Ernst Reijseger, Pierre Dørge, David Liebman, Franco DʼAndrea, Giorgio Gaslini, Ettore Fioravanti, Simone Guiducci e Giancarlo Tossani; con molti di questi ha anche preso parte alla realizzazione di numerose incisioni discografiche, tra cui “Othello suite” di Uri Caine, i due Cd da leader “Shivaʼs dance” e “ Terra” ed uno in duo con Salvatore Maiore “Pequenas Flores do inferno”.
Gianni Vancini, una delle stelle italiane del sassofono, è considerato da molti ‘l’ambasciatore del Jazz contemporaneo’ che lo ho portato ad acquisire già una brillante carriera internazionale. Vancini è subito riconoscibile al primo ascolto, il suo stile si può definire ibrido tra il pop, per la facilità di ascolto, e il jazz contemporaneo, per sonorità ed eleganza di stile. Vancini è stato più volte nei primi posti in classifica negli Usa con i suoi progetti discografici e per diverse settimane nel corso degli ultimi anni ai primi posti del Canada, Netherlands, Sweden e Switzerland Top Jazz Charts. Nel mondo pop, è side man di Umberto Tozzi dal 2002 e dal 2018 collabora stabilmente con la cantante inglese Sarah Jane Morris. Insegna stabilmente alla Fondazione Scuola di musica “C. e G. Andreoli” di Mirandola.
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