Finale Emilia, all’istituto “Calvi” una start-up cooperativa per allevare chiocciole
FINALE EMILIA - Cinque classi dell’istituto tecnico statale “Ignazio Calvi” di Finale Emilia hanno progettato e realizzato un allevamento di chiocciole nell’azienda agraria della scuola: possibili sbocchi futuri potrebbero essere il commercio di carne e bava di chiocciola. Il progetto aveva l’obiettivo di far vivere ai ragazzi l’esperienza diretta nella gestione di un allevamento di una specie animale in modo etico e sostenibile, approfondire la competenza nella gestione economica di un’azienda, toccando con mano costi e ricavi.
L’attività si è basata sulla creazione di un’impresa cooperativa simulata nata grazie a “Scoop – Cooperiamo a scuola”, percorso di educazione cooperativa all’interno degli istituti scolastici promosso da Confcooperative Emilia-Romagna con il sostegno della Regione e il supporto – tra gli altri - di Confcooperative Terre d’Emilia. All’edizione 2022-23 di Scoop hanno partecipato 800 studenti di 41 classi delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la regione, con la collaborazione di 48 docenti e 31 cooperative.
«La cooperazione rappresenta la vera impresa sociale che risponde ai bisogni delle persone lavorando in relazione con i territori – dichiara il presidente di Confcooperative Emilia-Romagna, Francesco Milza – I valori di solidarietà, sostenibilità, mutualità e inclusione che interessano sempre più giovani fanno parte del dna cooperativo. Per questo vogliamo far conoscere l’impresa cooperativa all’interno delle scuole». «L’idea dell’allevamento di chiocciole è nata tra i banchi di scuola, dove si voleva sviluppare un progetto laboratoriale innovativo – spiega Carlo Bergamini, il funzionario di Confcooperative Terre d’Emilia che ha affiancato studenti e docenti – Noi, oltre a illustrare le peculiarità del modello cooperativo, abbiamo fornito la consulenza economico-finanziaria per l’avvio di una start-up che speriamo possa avere un futuro sul mercato, almeno a livello locale».
Il progetto, che ha coinvolto tre classi terze (3A, 3B e 3D) e due quarte (4A e 4C) del Calvi, si è avvalso della collaborazione dell’azienda “Elicicoltura Quaranta e Più” di Massa Finalese. Dopo una prima parte teorica e laboratoriale, gli studenti si sono dedicati alla parte pratica incentrata nella costruzione dell’allevamento elicicolo presso l’azienda della scuola. Sono stati acquistati i materiali (paletti di legno, reti perimetrali e anti-uccello, tubi di irrigazione), seguiti dalla preparazione del terreno (aratura, erpicatura e squadratura) e costruzione di due recinti, per una superficie totale di 60 m2: uno per la riproduzione e uno per l’ingrasso delle chiocciole. Installato l’impianto di irrigazione, si è provveduto alla semina di bietole, radicchio, spinacio e girasole, colture erbacee di cui si cibano le chiocciole e sotto le quali trovano riparo dai raggi solari. Raggiunta un’altezza delle piante di 10-15 cm, gli studenti hanno disposto la rete anti-uccello ed effettuato un primo inserimento nel recinto di riproduzione di chiocciole della specie Helix aspersa, in numero di due-tre esemplari per m2. Le attività previste per i mesi futuri si articoleranno nella gestione delle colture e nel monitoraggio del ciclo vitale dell’animale.
«I docenti referenti hanno osservato che il progetto è stato vissuto positivamente dagli studenti, i quali hanno partecipato con grande interesse e soddisfazione alla costruzione dei recinti dell’allevamento e, nel tempo, si sono appassionati alla gestione degli animali – dichiara la dirigente scolastica del Calvi Anna Silvestris - Il progetto di elicicoltura ha coinvolto numerose discipline tecniche di indirizzo agrario, esaltandone la trasversalità. Grazie alla collaborazione con Confcooperative e Silvano Zavatta, allevatore del territorio, gli studenti della nostra scuola hanno potuto ampliare i propri orizzonti imprenditoriali, valutando la possibilità di intraprendere attività che rappresentino una nuova frontiera del settore agricolo».
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione



















































































