San Felice, i “Fosforescenti” vincono i “Giochi in Comune”. Premio tifoseria al team “Quelli di…Crescere Insieme”
SAN FELICE SUL PANARO - Nella serata di ieri, martedì 27 giugno, si è svolto a San Felice sul Panaro, presso lo stadio cittadino, l’atto conclusivo di “Giochi in comune”.
Ad aggiudicarsi i “Giochi in comune” 2023 è stata la squadra dei Fosforescenti, il premio per il team più inclusivo è andato all’Anffas, quello per la squadra più boomer ai Boomer Alle’s, mentre il premio per la miglior tifoseria se l’è aggiudicato il team “Quelli di…Crescere Insieme”. A fronteggiarsi nelle tre serate del 13. 20 e 27 giugno sono state nove agguerrite squadre: Anffas, Fosforescenti, Boomer Alle’s, Ausl 118 ini, Majorettes Blue Star, Coro 1.130, Quelli di…Crescere Insieme, Pro Loco, Gli Schiva Sas.
Tutti i team in gara erano composti da otto partecipanti di età compresa tra i 16 e 60 anni, di San Felice e dei Comuni limitrofi. La serata conclusiva è stata interrotta da un improvviso acquazzone che non ha comunque compromesso il successo della manifestazione che ha visto i concorrenti sfidarsi nei “giochi di una volta, coniugando sport, diffusione di sani stili di vita, inclusività e divertimento. L’iniziativa era organizzata dal Comune di San Felice sul Panaro in collaborazione con Ausl di Modena e Pro Loco.
Nelle foto seguenti, realizzate da Giorgio Bocchi, i Fosforescenti, la squadra vincitrice dei “Giochi in comune”, poi fasi concitate di gara e infine “il terzo tempo” a tavola.
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione



















































































