Delitto Alice Neri, slitta la prima udienza del processo a Gaaloul
Delitto Alice Neri, slitta la prima udienza del processo a Gaaloul che era prevista per lunedì. Per il giovane indagato di omicidio e distruzione di cadavere non si terrà l’udienza preliminare, ma il processo inizierà direttamente davanti alla Corte D’Assise.
Il legale difensore di Gaaloul, l’avvocato Roberto Ghini, infatti ha rinunciato all’udienza preliminare, con contestuale richiesta di giudizio immediato per il 30enne.
«La rinuncia all’udienza preliminare ha la finalità di arrivare in tempi rapidi di fronte alla Corte D’Assise – spiega Ghini alla stampa locale–. Ho ritenuto non utile in ottica difensiva ritardare ulteriormente il giudizio, avendo la consapevolezza che ben difficilmente l’udienza preliminare sarebbe stato luogo ove approfondire le innumerevoli questioni rimaste irrisolte. Sono certo che vi siano piste non adeguatamente seguite, così come sono certo che la Corte D’Assise sarà luogo dove emergeranno elementi di segno opposto alla tesi della procura. Dico questo perché mi sono confrontato con i miei validissimi consulenti tecnici e, proprio dall’esame di tutti gli atti che ho ricevuto in visione solo in questi ultimi tempi, sono emersi elementi davvero importanti e, dal mio punto di vista, risolutivi. Se ero certo dell’assenza di reali prove nel corso delle indagini, una lettura più attenta degli atti, di quegli atti di cui non avevo disponibilità prima, mi ha convinto ulteriormente. Credo che in Corte D’Assise emergerà la chiara assenza di elementi di prova a carico del mio e contestualmente la presenza di ipotesi alternative che non sono mai state prese in considerazione». «Come avevamo richiesto da tempo, finalmente il signor Gaaloul sarà processato – afferma poi il legale che assiste la famiglia della vittima, Cosimo Zaccaria – Prendiamo atto che, anche in questo passaggio processuale importante come l’udienza preliminare e come già accaduto in ben due interrogatori, Gaaloul risponde con il silenzio alle pesanti accuse a suo carico. Giustizia per Alice».
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