Picchiato dai Carabinieri a Modena, un nuovo video ricostruisce quanto accaduto in precedenza
Per quanto successo mercoledì in largo Garibaldi a Modena sarebbero state acquisite per le indagini ulteriori immagini delle telecamere cittadine della zona e a quanto pare ci sarebbero anche altri video, oltre a quello diffuso sui social, che consentirebbero di ricostruire con più dettagli la vicenda di un carabiniere che colpisce con pugni un arrestato, un ragazzo di 23 anni di origine guineana. Lo rende noto l'Ansa.
Sarebbero inoltre state raccolte alcune testimonianze di persone presenti.
I due carabinieri, emergerebbe da questi contributi, si sono avvicinati al giovane per chiedergli i documenti e a un certo punto, presumibilmente quando gli è stato detto che doveva essere portato in caserma, il 23enne avrebbe reagito improvvisamente in modo veemente, caricando i militari con la testa e prendendo a calci l'auto di servizio.
"Saremo rigorosissimi nell'esame disciplinare della vicenda. I fatti sono stati immediatamente riferiti all'Autorità giudiziaria e i militari sono stati destinati ad altri incarichi", ha detto interpellato dall'ANSA il comandante provinciale di Modena, il colonnello Antonio Caterino. "Stiamo ricostruendo l'intera vicenda d'intesa con l'Autorità giudiziaria attraverso la ricerca di eventuali testimonianze e riprese video - aggiunge il comandante - C'è massima attenzione nella formazione continua del personale, con particolare riferimento alla gestione delle persone fermate".
I filmati consentirebbero di ricostruire l'intera scena e quanto accaduto nei minuti precedenti.

- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione













































































