Finale Emilia, grazie a un patto di collaborazione rinasce il campo di bocce dell’acquedotto
FINALE EMILIA - Grazie a un patto di collaborazione rinascerà il campo di bocce che diversi anni fa era in funzione nell’area a fianco della torre dell’acquedotto di via Frassoni e dove numerosi pensionati e appassionati trascorrevano ore in interminabili partite. I patti di collaborazione rappresentano uno strumento di collaborazione tra i cittadini e l'amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione condivisa dei beni comuni, normato da un apposito regolamento, approvato dal Consiglio Comunale del 17 maggio 2022.
Alcuni cittadini hanno avuto l’idea di rigenerare il piccolo impianto di via Frassoni, abbandonato da anni all’incuria e, dopo aver presentato la richiesta nelle modalità previste dal regolamento comunale, hanno ottenuto nei giorni scorsi l’approvazione da parte della giunta municipale.
L’intervento del gruppo informale, che si farà carico di svolgere i lavori a proprie spese, riguarderà la rimozione delle erbacce, la sostituzione del fondo della pista per il lancio delle bocce e la manutenzione ordinaria dell’impianto una volta ripristinato.
Chiunque fosse interessato o desiderasse collaborare con i promotori dell’iniziativa, chiedere informazioni su altri patti di collaborazione già attivati o per attivarne di nuovi può inviare una mail a segreteria.sindaco@comune.
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione














































































