Percorsi psicologici per le donne vittime di violenza, l’Emilia-Romagna stanzia 350mila euro
Un aiuto concreto alle donne che hanno subito violenza di genere e che hanno deciso di affrontare un percorso psicologico. Sono gli obiettivi di una delibera della Regione Emilia-Romagna, che ha stanziato 350mila euro a beneficio dei Comuni o delle Unioni di Comuni sedi di un Centro antiviolenza.
“Il supporto psicologico è molto spesso fondamentale per aiutare i nuclei familiari, le donne e i loro figli, ad uscire da dinamiche drammatiche e ristabilire una quotidianità più serena - ha sottolineato l’assessora regionale alle Pari opportunità, Barbara Lori -. Per questo abbiamo deciso di avviare questa misura innovativa, sostenuta interamente da risorse regionali e che si affianca alle altre già in vigore quali il reddito di libertà e il sostegno all’autonomia abitativa. Le donne che hanno subito violenza devono sapere che non sono sole”.
Le risorse serviranno per contribuire al finanziamento di percorsi psicoterapeutici a favore di donne, ma anche dei loro figli, assistite da un Centro antiviolenza o dai Servizi Sociali del Comune e che stanno affrontando un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Il contributo, non cumulabile con il “bonus psicologo”, previsto a livello nazionale, potrà essere fornito anche come rimborso diretto delle prestazioni rese in regime di libera professione, per una somma fino a 50 euro a seduta e fino a 2.500 euro totali nell’arco del 2024. Saranno comunque i Comuni e le Unioni di Comuni a definire le modalità di erogazione del servizio, in collaborazione con i Centri antiviolenza di riferimento.
- Cara Nonna, ti leggo la memoria: l'abbraccio dei bambini di San Felice alla fragilità degli anziani
- Premio De André, 25 anni di canzone d’autore: da Renato Zero ai nuovi talenti - L'INTERVISTA DI PIETRO D'OTTAVIO
- Giovedì 24 settembre a San Felice un incontro con Bonifica Burana sulle nuove strategie per il territorio
- A Vigarano Pieve torna la Festa del Cappelletto d'Autunno
- Sanità. Evangelisti (FdI): “La Regione adegui la piattaforma SegnalEr per fornire dati esaustivi sulle aggressioni al personale sanitario”
- L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’app che trasforma lo spreco in risorsa: la rivoluzione anti-spesa nasce dal cibo salvato
- Nonantola, Maria morì a 22 anni dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso: il padre si oppone all’archiviazione














































































