Dogaro, lì dove è morto Diego non ci sono guard rail o dossi: protestano i residenti
La zona di Dogaro, nelle campagne tra San Felice e Camposanto, con la strada si slancia verso il finalese e poi il ferrarese ambendo al mare, è stata teatro della tragica morte del giovane papà sanfeliciano Diego Carfara, che percorrendo via Marzana tornava a casa da compagna e figlioletta dopo una serata fuori con un amico, la sera tra sabato e domenica scorsi.
Nell'area ci sono strade tutte strette, di quelle che paiono giuste per una macchina ma poi ci si sta anche in due, strette. Spesso sono costeggiate dai canali, tutte hanno poca, scarsa o nessuna illuminazione.
Scrive un lettore che lì ci vive:
Con tanto di firme di chi ci abita è stato chiesto da anni di mettere qualche guard rail e dei dossi, ma mai niente è stato fatto....siamo una comunità troppo isolata? E non ne vale la pena spendere pochi spiccioli per la sicurezza? Aspettiamo sempre che si ammazzi qualcuno? Vanno sempre troppo forte li da noi. Ma vedo che nelle altre frazioni di San Felice si e sempre fatto tanto...
Il senso di insicurezza è diffuso. La frazione di Dogaro fa parte del Comune di San Felice sul Panaro, a 4 chilometri e mezzo dal capoluogo. Fino agli anni 1950, era tra le più importanti frazioni del comune di San Felice sul Panaro. Aveva un cinema che fungeva anche da sala da ballo e una scuola elementare. Lentamente, ma inesorabilmente, verso gli anni sessanta cominciò il declino demografico della frazione fino a ridursi a poche unità di abitanti. Attualmente conta 147 residenti.

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