Mirandola, scatena l’inferno al Ps. Poi si denuda in Tribunale
MIRANDOLA- Dopo aver scatenato l'inferno al Pronto soccorso di Mirandola- nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 agosto- è finito in Tribunale dove, per "protesta", si è tolto i pantaloni, restando in aula con il pannolone.
Come riporta la Gazzetta l'uomo- un 37enne di origini tunisine- dopo essere stato sorpreso mentre tentava di dare alle fiamme un B&B di San Felice- vive soggiornando in strutture ricettive, spostandosi da un albergo all'altro.
Lunedì 5 agosto, dopo un litigio con i proprietari di una struttura- probabilmente ubriaco e sotto l'effetto di droghe- aveva dato in escandescenza, continuando poi al Pronto soccorso: dove era stato accompagnato dai carabinieri.
L'uomo era stato quindi arrestato per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Il 7 agosto il giudice ha convalidato il fermo, fissando il processo a ottobre. Nel frattempo però il 37enne è stato rimesso in libertà, con obbligo di firma quotidiana dai carabinieri di Crevalcore.
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