Giovani promesse, quartetti e tanta buona musica a Finale Emilia per la serata dedicata alla musica emergente

La locandina dell'evento del progetto Satellite fuori dal pub Agorà di Finale
FINALE EMILIA - Serata di musica emergente, quella di venerdì 28 febbraio al pub Agorà di Finale. Dalle 22.00 fino a oltre mezzanotte si sono alternati sul palco quattro artisti, tutti gravitanti nell'orbita di Progetto Satellite della Fondazione e Scuola di Musica Carlo e Guglielmo Andreoli di Mirandola: si tratta di Francesca Regoli, 66Gigi, Fra Betti e Ice Four.
Fin dalla sua apertura, il bar pub Agorà è famoso nella Bassa modenese per i concerti che organizza nei fine settimana. L'evento coi quattro neo artisti è solo l'ultimo della serie di serate dedicate ai giovanissimi, accolti spesso proprio presso il locale finalese. Anche nella serata del 28 febbraio, il pubblico è stato numeroso e coinvolto.
Promotore dell'evento è Satellite, un progetto di composizione, promozione musicale e autoproduzione di brani da parte di giovani musicisti e cantanti del territorio mirandolese e finalese. Ideato da Giorgio Borgatti, negli anni il progetto ha prodotto diverse canzoni originali, pubblicate sulle maggiori piattaforme di streaming online.
Venerdì sera la prima a salire sul palco è stata Francesca Regoli, cantante solista di 24 anni, che ha portato la sua musica elettronica sperimentale, alternando momenti in cui è stata accompagnata dalla chitarra e dal pianoforte, suonati rispettivamente da Lorenzo Bergamini e da Riccardo Regoli.
Dopo mezz'ora di esibizione, è stato il turno di 66Gigi, anche lui cantante solista, classe 2002. Sul palco ha proposto il suo stile ricco di influenze differenti, che vanno dal pop punk, all'hip hop, fino all'elettronica. Come Francesca Regoli, anche lui ha presentato diversi featuring, tra cui quello con un altro artista del Progetto Satellite, Tommy Jean's.
Poliedrico il concerto di Fra Betti, cantante con all'attivo un album, "Incendio", e ospite dello scorso Villa Summer Festival di San Prospero. Alternando hip hop, pop e elettronica, ha stupito il pubblico con i suoi brani-tormentoni e suonando la tromba sul finale. Anche nel suo caso, diversi gli ospiti che lo hanno accompagnato sul palco, tra cui un'altra pupilla del Progetto Satellite, Nermina Ner.
In chiusura, l'unica band della serata, gli Ice Four: alla voce Andrea Pirazzini, al basso Lorenzo Magnani, alla batteria Giovanni Sani e alla chitarra Gabriele Ghirardini. I quattro modenesi hanno portato le loro canzoni all'attivo in chiave pop punk.
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