Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
20 Luglio 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Mister Daniele Denti: “Calcio violento, troppe aspettative e genitori invadenti: ma ricordate di guardare i vostri piccoli giocatori negli occhi”

 
 

Lettera aperta di un Mister

 

Per molti anni ho pensato che avrei cambiato il calcio, in realtà ho dovuto smettere prima che lui cambiasse me.

Sono passati tantissimi anni da quando, da ragazzino, vivevo il calcio come una passione folle, il pallone sempre tra i piedi, in casa, in cortile, al campetto per poi passare al calcio giocato, tra stagioni speciali e altre più complicate ma con un solo unico comune denominatore, l’amore per questo sport.

A suo tempo il calcio era molto meno mediatico, le partite contavano e si ascoltavano alla radiolina tutte alle ore 15.00, con i genitori con la schedina in mano. I goal si potevano vedere solo alle ore 18.10 su 90esimo minuto e i calciatori erano i nostri miti, così come lo erano i ragazzi più grandi che militavano in paese nelle categorie superiori.

Una passione senza limiti, senza alcuna negatività, vissuta appieno con gli occhi di un adolescente.

Crescendo ho avuto il privilegio di potermi misurare nel ruolo di Mister per i settori giovanili, dai pulcini agli esordienti, passando poi dalla juniores, tornando agli allievi e infine ai giovanissimi.

Passare le giornate con i ragazzi e provare a trasmettere loro questa passione è sicuramente impagabile. Se poi un Mister riesce ad andare oltre al gioco del calcio, cosa che ho sempre provato a fare, si possono vivere emozioni inimmaginabili, rapporti profondi e infiniti.

Ricordo ogni annata, ogni singolo ragazzo, ogni nome, ogni particolarità, ogni carattere.  In questi anni ho vissuto tutte le emozioni possibili.

Sono passato da allenare bambini piccoli, affascinati dalle margherite nei prati mentre gli avversari attaccavano, che ad ogni tocco di pallone salutavano i genitori fino ad allenare uomini, perché gli juniores sono uomini, con tutte le difficoltà del caso ma con alcune relazioni davvero speciali.

Le annate che però ho preferito sono quelle diciamo “di mezzo” , dove si inizia a insegnare il vero gioco del calcio e ci si confronta con ragazzi che stanno iniziando un percorso di maturazione importante, ragazzi che iniziano ad avere delle certezze ma anche che iniziano a scontrarsi con le prime delusioni che poi la vita seminerà qua e là nel loro cammino.

Ricordo gli spogliatoi, l’ansia del pre partita, i riscaldamenti, la preparazione sotto un agosto cocente, gli allenamenti con ogni condizione meteo, ricordo le continue domande con la pioggia “Mister ma si fa allenamento?”

Ricordo le delusioni per le sconfitte immeritate, quelle per non aver espresso quanto preparato tutta la settimana ma anche tutti i momenti appaganti, le vittorie, i recuperi all’ultimo minuto, le esultanze sotto la tribuna, gli abbracci.

Ricordo tutte le volte che ho pianto, perché un Mister piange, lo fa per felicità, lo fa per commozione, lo fa per solitudine, a volte purtroppo anche per rabbia. Però tutte queste emozioni erano esattamente quello che alimenta la voglia di un Mister di continuare, di passare tre giorni a settimana più il weekend con i ragazzi, di vivere assieme a loro qualsivoglia stato d’animo perché positivo o negativo che fosse, era assieme a loro e quindi speciale.

Ma allora perché smettere? Perché scappare da questa meraviglioso sport nel settore giovanile?

Perché purtroppo le condizioni esterne lo stanno distruggendo, passando dai genitori, dalle società e dai loro Mister, dai falsi miti del calcio professionistico.

E queste condizioni esterne stavano trascinando anche il sottoscritto ed è per questo che ho deciso di smettere per sempre.

Dove stiamo sbagliando? Su tutto.

Abbiamo portato il risultato all’esasperazione, quello decide se alla fine della partita i ragazzi sono soddisfatti o meno, se si sono divertiti oppure no.

E qui si apre il mondo delle convocazioni, della meritocrazia, nelle rosee disomogenee, dei minutaggi, un inferno totale che come gestisci sbagli. Sarai criticato se fai giocare tutti senza risultati, lo sarai comunque se vincerai ma sempre con gli stessi, causando a volte persino l’abbandono del ragazzo che non ha più incentivi e perde la passione per il calcio.

Altro punto critico, il calcio professionistico come stile di vita. Ragazzini convinti di essere dei fenomeni, che si atteggiano come fenomeni, che vogliono il procuratore, che scimmiottano i giocatori di serie A in tutto e per tutto,  Ragazzini che non sanno accettare le sconfitte, che non sanno rispettare i compagni, gli avversari, lo staff e le strutture.

Poi ci sono i genitori.

Quando ero giovane io il Mister faceva il Mister, i genitori facevano i genitori, la Società faceva la società.

Non c’erano gruppi whatsapp dei genitori (non c’erano neppure i cellulari) ma si riusciva ad organizzare tutto, comunque, anche meglio probabilmente.

Il problema è diventato serio, molti genitori non hanno chiaro il loro ruolo. Troppo presenti, troppo assillanti, spesso causa delle difficoltà dei propri figli perché sotto pressione e schiacciati dalle loro aspettative, dal loro giudizio. Non capiscono quanto sia determinante accompagnare i propri figli con equilibrio, senza esaltarli ma tantomeno deprimerli, e insegnare loro l’accettazione delle sconfitte,  il rispetto, la gioia di giocare a calcio.

Ultimo aspetto ma non meno importante, la violenza.

Il calcio, soprattutto dilettantistico è diventato un calcio violento. I fatti di cronaca sono quotidiani, si leggono di risse violente, arbitri che devono fuggire dai calciatori, risse in tribuna tra tifosi e genitori, inseguimenti fuori dallo stadio. 

Non è possibile vivere tutto questo con serenità. E se viene a mancare la serenità, viene a mancare tutto.

E a me è venuta a mancare la serenità, la gioia di vivere questo gioco, le emozioni positive sono state oscurate da quelle negative, ed è colpa nostra, ed è anche colpa mia, non certo dei ragazzi.

Siamo noi adulti, con i nostri esempi, con i nostri comportamenti,  a influenzare questo mondo, i ragazzi sono ragazzi come lo ero io.  I ragazzi iniziano tutti con la voglia di giocare a calcio, con la passione nel cuore, con la purezza nell’animo, ora come allora.

Poi però come detto, i fattori esterni giorno dopo giorno li modellano, li plagiano, li cambiano, spesso purtroppo negativamente.

E stavano per cambiare anche me, ed è per questo che mi sono ritirato.

Avrei mille consigli da dare agli addetti ai lavori, ai genitori, alle società, ma sono convinto di non poterlo fare, non sono mai stato infallibile e senza colpe o un esempio totale.

Solo un consiglio voglio dare ai Mister, a quelli che iniziano la carriera ma anche a quelli che lo fanno da anni e danno un poco tutto per scontato.

Prima di ogni allenamento, qualunque annata stiate gestendo, mettete in cerchio i vostri ragazzi, salutateli, chiedete loro come stanno. Diranno tutti che stanno bene, ma guardate loro negli occhi, quelli non mentono mai. Cercate di capire quali chiedono aiuto e approfondite, cercate di acquisire la loro fiducia, andate oltre il calcio giocato.

E cosi facendo, come dico sempre io, a fine stagione, avrete lasciato qualcosa in loro, nei piedi, nella testa ma soprattutto nel cuore.
Ringrazio tutti i ragazzi che ho allenato e tutte le società che mi hanno accolto. E speriamo che il calcio torni ad essere gioia,

Daniele Denti

 

 

 

Ultime 24h

Scienza e racconto: Gabriella Greison sul palco di piazza Sant’Agostino
Vestiti, usciamo
Scienza e racconto: Gabriella Greison sul palco di piazza Sant’Agostino
Dalla teoria quantistica alla vita quotidiana, il 21 luglio una conferenza scenica che trasforma la teoria quantistica in una riflessione sulle scelte e sul cambiamento
Emilia-Romagna, tra Regione e Carabinieri del Nas accordo per la piena tracciabilità delle protesi mammarie
Salute
Emilia-Romagna, tra Regione e Carabinieri del Nas accordo per la piena tracciabilità delle protesi mammarie
L'obiettivo è quello di tutelare la salute delle donne operate al seno
ITINERARI CURIOSI | Il segreto della scalinata d'acqua nascosta tra i faggi
Rubrica
ITINERARI CURIOSI | Il segreto della scalinata d'acqua nascosta tra i faggi
Un monumento naturale tanto maestoso quanto inaspettato, le Cascate del Doccione.
Riciclo della plastica, Burani e Larghetti (AVS): "Il Governo sostenga una filiera strategica per l'economia circolare"
L'appello
Riciclo della plastica, Burani e Larghetti (AVS): "Il Governo sostenga una filiera strategica per l'economia circolare"
I magazzini sono pieni di plastica riciclata invenduta perché la plastica vergine, prodotta dal petrolio e spesso importata a basso costo, costa meno, si legge nella nota.
Startup innovative, in Emilia-Romagna 30 progetti saranno finanziati con 5 milioni di euro
Il contributo
Startup innovative, in Emilia-Romagna 30 progetti saranno finanziati con 5 milioni di euro
Nell’ambito del Bando Startup Innovative 2025 della Regione
Sport, Emilia-Romagna: un milione di euro per sostenere progetti di attività motoria
Il contributo
Sport, Emilia-Romagna: un milione di euro per sostenere progetti di attività motoria
Contributi fino a 15mila euro per associazioni e società sportive, enti del Terzo settore, Federazioni, Enti locali e istituti scolastici
SulPanaro Expo

Rubriche

Francesca Monari
PERSONE | Giulio Corazzari: l'ingegno del 3D per creare pezzi unici e utili
La storia - Nel tempo libero traduce un'esigenza pratica in un pezzo reale, portando l'ingegneria fuori dai soliti schemi.
Francesca Monari
PERSONE | Lucia Gambuzzi: Mirandola, Manhattan, Mondo
La storia - Quando risponde al telefono è in Senegal, ma il suo lavoro parla a quattro continenti
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dove la nebbia della bassa profuma di mediterraneo
Rubrica - Se vi dicessero che nel cuore della Food Valley parmense — la terra del prosciutto e del Parmigiano Reggiano — esiste un vero e proprio "tempio" dedicato all'Ulivo, ci credereste?
Francesca Monari
PERSONE | Sara Paganini: una mamma in kimono
La storia - Da Finale Emilia ai vertici del Ju-Jitsu mondiale, la forza di unire sport, maternità e valori educativi
Francesca Monari
PERSONE | Letizia Budri oltre l’immagine pubblica
La storia - Con Francesca Monari, Budri sveste i panni della prima cittadina di Mirandola e si racconta
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Il laghetto a forma di cuore che non ti aspetti
Rubrica - La natura, quando vuole, sa essere più romantica di qualsiasi architetto
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - Esploriamo l’obbligo di trasparenza salariale nei contratti, un portale editoriale dedicato agli esordienti e le opportunità di carriera internazionali all'ONU. In più, un percorso d'eccellenza per valorizzare il territorio e storie di precariato per riflettere sul lavoro che cambia
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dentro la Casa dell’Upupa, il laboratorio poetico di un maestro romagnolo
La storia - Sulle alture romagnole, lontano dal clamore delle piazze, le mani dell'uomo foggiano da decenni un’umanità di creta. Oggi Francesca Monari ci porta a Sorrivoli di Roncofreddo, un piccolo borgo medievale appollaiato sulle alture di Cesena
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Custodi di sogni sospesi: il luogo dove ogni lettera trova casa
Rubrica - Oggi vi parlo de Il Juliet Club, un vero e proprio ufficio postale dei sentimenti…
Francesca Monari
PERSONE | Chiara Sgarbi ai microfoni di Mondadori porta le storie a tutti
La storia - Da Medolla a Berlino, far viaggiare la propria voce per parlare al cuore d’Italia

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Il caso
Giustizia per Alessandra Matteuzzi: condannati gli "haters" della rete. Risarcimenti fino a 20mila euro
​Questo verdetto non è solo un atto di giustizia privata per la famiglia Matteuzzi, ma rappresenta un precedente giuridico e culturale di enorme importanza per l'intera comunità digitale
La storia
Trent'anni di amicizia tra Piumazzo e Rimini, la compagnia "La Panca" festeggia un addio al celibato speciale
Una bellissima storia di amicizia, radici e tradizione va avanti dal 1996 e unisce saldamente l'Emilia e la Romagna
La storia
Sfidano la tempesta sul sentiero degli dei: la grande paura e la salvezza dei due camminatori
Partiti dalla Campania, i due ragazzi sono rimasti intrappolati sul crinale di Fanano. I soccorritori li scortano al sicuro nella notte
Salute
Demenza, arriva il GPS per ritrovare chi rischia di perdersi: dieci dispositivi in provincia di Modena
L’Ausl li metterà a disposizione dei pazienti seguiti dai Centri Disturbi Cognitivi e Demenze. I familiari potranno localizzare in tempo reale il proprio caro in caso di allontanamento

Curiosità

AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi:  "Ogni goccia è un gesto di speranza"
La storia
AVIS Cavezzo celebra le 100 donazioni di Cinzia Sgarbi: "Ogni goccia è un gesto di speranza"
Un percorso di generosità e impegno che rappresenta un esempio concreto del valore della donazione e della solidarietà
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Curiosità
Governance Poll, Modena sopra Bologna: Mezzetti al 56,5%, Lepore scende al 51%
Nel sondaggio del Sole 24 Ore sui sindaci, il primo cittadino modenese è 19esimo in Italia e tra i più apprezzati in Emilia-Romagna. In testa nella regione Michele Guerra di Parma
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Il riconoscimento
Lions Club Mirandola, chiusura d’anno con borse di studio per gli studenti del Greggiati e del Galilei
Durante la serata del 19 giugno premiati i ragazzi coinvolti nei progetti “Giovani talenti in cucina” e “Progetto Web”
​Memoria e mattoni: quando le case popolari di San Felice erano un capolavoro di dignità
Il caso
​Memoria e mattoni: quando le case popolari di San Felice erano un capolavoro di dignità
Un esempio straordinario di questa stagione d’oro è racchiuso nella storia delle case di Via Galeazza, un’epopea cooperativa d’inizio Novecento che oggi sopravvive solo in rari scatti d’archivio
Il Po di Volano e i canali della Bassa: chi li custodisce ancora?
Il caso
Il Po di Volano e i canali della Bassa: chi li custodisce ancora?
Inchiesta sulla rete idrica minore che attraversa i comuni tra Finale Emilia e Mirandola. Duemila e cinquecento chilometri di canali che regolano la vita della pianura. Chi li mantiene, chi li conosce ancora, e cosa rischia con i cambiamenti climatici
La sagra
Finalestense fa il pieno di pubblico, la Cerchia della Lumaca vince ancora il Palio
Migliaia di persone nel centro storico di Finale Emilia per la XXIX edizione della manifestazione. L’assessore Feloni: “Un evento che anima lo spirito della città”
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
La storia
​Dal ghiaccio dell'Antartide alla Pianura Padana: il viaggio straordinario di Marco Buttu conquista San Felice
​L'ingegnere e ricercatore ha presentato il suo libro "Marte bianco", catturando il pubblico con il racconto scientifico e umano della vita nella stazione Concordia. Tra paesaggi sconfinati e inaspettate analogie con la nostra terra
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Il caso
Aimag e il clima degli ultimi anni: “Ci siamo sentiti ghostbuster” - IL RETROSCENA
Nel botta e risposta con la stampa, Ruggiero racconta il clima trovato in azienda: “Dovevamo rimettere a posto le cose”. E rivendica tre anni “difficilissimi” passati a ricostruire controlli, fiducia e credibilità
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
I dati
Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
Sempre più viaggiatori preferiscono bloccare per tempo prezzo, disponibilità e condizioni di viaggio, invece di attendere eventuali occasioni last minute
“Lavoro di ottimo livello”: gli studenti del Luosi Pico di Mirandola conquistano l’Istituto Storico di Modena
L'iniziativa
“Lavoro di ottimo livello”: gli studenti del Luosi Pico di Mirandola conquistano l’Istituto Storico di Modena
Mario Merighi “torna” a Mirandola grazie all’Intelligenza Artificiale: emozione alla celebrazione della Costituzione organizzata da Auser

chiudi