Alluvione Nonantola, ultimi giorni per avere i risarcimenti fino a 120 mila euro
LA PLATEA DEGLI INTERESSATI è ampia: nel primo monitoraggio a segnalare di avere avuto danni furono 8 mila persone e 1100 imprese, praticamente mezza Nonantola finì sott'acqua. Non tutti, anzi pochissimi, hanno poi portato avanti una richiesta di risarcimento. E comunque, alle luce delle recenti sentenze, si può ottenere un risarcimento più sostanzioso e adeguato di quello proposto finora.
I cittadini di Nonantola - spiega Monica Contursi consigliera comunale di Forza Italia e promotrice del comitato degli alluvionati del 2020 - hanno tempo fino al 5 dicembre per rinnovare la diffida ad AIPO, un passaggio oggi ancora più importante alla luce delle recenti decisioni del Tribunale delle Acque di Firenze. Le quattro sentenze arrivate nelle ultime settimane hanno infatti riconosciuto responsabilità dirette dell’ente nella mancata manutenzione dell’argine del Panaro, condannando AIPO a risarcimenti fino a 110.000 euro."
"Secondo i giudici - spiega Antonio [email protected] - le condizioni dell’argine al momento della rotta del 2020 erano caratterizzate da un significativo ammaloramento, aggravato dalla presenza di animali fossori e da interventi di cura insufficienti a garantire la sicurezza idraulica del territorio. Le motivazioni della sentenza sottolineano non solo le criticità pregresse, ma anche le attuali fragilità: a quasi cinque anni dall’alluvione.
È bene ricordare - chiosano Contursi e Platis - che nessun intervento strutturale risolutivo è stato avviato. Il progetto del secondo argine di rinforzo, annunciato come elemento centrale per la messa in sicurezza dell’area, risulta ancora sulla carta, mentre il tratto in cui avvenne la rotta continua a presentare segni di ammaloramento. Secondo i tecnici, le condizioni sono tali che un episodio simile a quello del 2020 potrebbe purtroppo verificarsi anche oggi, con conseguenze potenzialmente gravi per la comunità."
"Sono stata la prima - spiega Federica Piccinini, alluvionata Nonantolana in causa con Aipo - seguendo i consigli di Monica e la perizia fatta dal nostro ingegnere Fiordaligi ad avviare con l'avv. Calciolari la battaglia legale. Oggi questi primi riconoscimenti sono una breccia di speranza per tutti quanti noi che abbiamo perso tutto con l'alluvione. Le fatiche di una vita e i ricordi più cari sono stati spazzati via ed è giusto che chi ha sbagliato ne risponda."
«Vogliamo ricordare - sottolinea Antonio Platis, vice coordinatore di Forza Italia - il grande impegno di Monica Contursi, che nel 2020 promosse la nascita del Comitato degli Alluvionati e avviò l’azione legale da cui è scaturita anche la perizia idraulica alla base delle sentenze di oggi. Monica è nostra consigliera comunale e continua a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda ed è a disposizione di chi vuole procedere».
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