Sequestro discariche Feronia a Finale Emilia, FdI: “Una lotta che portiamo avanti da anni”
FINALE EMILIA - Tramite una nota stampa, Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per il sequestro preventivo avvenuto in data odierna da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) dell'intero complesso delle discariche "Feronia 0, 1 e 2" e dei relativi comparti aziendali nel comune di Finale Emilia:
"Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per il sequestro preventivo avvenuto in data odierna da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) dell'intero complesso delle discariche "Feronia 0, 1 e 2" e dei relativi comparti aziendali nel comune di Finale Emilia. Da sempre FDI si batte al fianco dei comitati dei cittadini di Finale Emilia per interrompere quello che negli anni è diventato un vero e proprio pericolo ambientale, perpetrato senza vergogna nonostante i procedimenti penali in corso nei confronti del legale rappresentante della società di gestione "Feronia S.r.l." e dell'ex Dirigente Responsabile del Servizio ARPAE-SAC di Modena. È un risultato che arriva dopo anni di denunce, atti istituzionali e battaglie portate avanti senza sconti contro un sistema di silenzi e responsabilità politiche evidenti. Non si tratta solo di un provvedimento giudiziario: è la conferma che avevamo ragione. Da tempo denunciamo come il complesso gestito da Feronia S.r.l. rappresentasse un rischio ambientale e sanitario inaccettabile per il territorio. Mentre i cittadini chiedevano risposte e tutele, la politica locale e regionale a guida Partito Democratico hanno scelto la strada dell’immobilismo, quando avrebbe potuto e dovuto intervenire con decisione. La responsabilità politica del Comune di Finale Emilia e della Regione Emilia-Romagna è evidente. Di fronte a livelli di contaminazione crescenti e a procedimenti penali in corso, non si è mai voluto assumere fino in fondo il coraggio di fermare i conferimenti e mettere al primo posto la salute dei cittadini. Le preoccupazioni espresse a parole non si sono mai tradotte in atti concreti.
Come Fratelli d’Italia abbiamo depositato nelle scorse settimane l’ennesima risoluzione in Regione, a firma dei consiglieri Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti, chiedendo un intervento immediato e strutturale. È l’ultima di una lunga serie di iniziative che dimostrano come la nostra non sia propaganda dell’ultima ora, ma una battaglia politica coerente e continua. Il sequestro di oggi segna un punto di svolta, ma non basta. Ora serve chiarezza, bonifica, trasparenza e un cambio di passo netto nella gestione ambientale del territorio. La tutela dell’ambiente e della salute non può essere subordinata a logiche di partito o a equilibri politici. Dobbiamo purtroppo notare anche l’inerzia del Sindaco di Finale Emilia che si è detto più volte preoccupato per gli alti e crescenti livelli di contaminazione, ma che, a conti fatti, non si è mai preso la responsabilità di bloccare i conferimenti, con i poteri a lui concessi. Il circolo di Fratelli d’Italia di Finale Emilia aspettava la notizia di oggi da diverso tempo e si è sempre battuto con la responsabile Monica Malaguti e con i consiglieri comunali Paolo Saletti e Gianluca Borgatti per cercare di salvaguardare l’ambiente e la salute dei cittadini che, in questa faccenda, sembra essere stata l’ultima delle preoccupazioni di una sinistra completamente immobile. Ora si apre un’altra pagina e noi continueremo a vigilare, a chiedere verità e a pretendere responsabilità. Perché la difesa del territorio non è uno slogan: è un dovere politico e morale verso la nostra comunità.
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