Navicello, 81 anni dopo la strage: “La pace nasce anche dai nostri gesti quotidiani”
“Dobbiamo essere consapevoli che la pace parte anche da noi e dalle nostre azioni quotidiane. Soprattutto parte dal rispetto che dobbiamo avere gli uni verso gli altri”. È questo il messaggio lanciato durante la commemorazione dell’81° anniversario dell’eccidio nazifascista di Navicello.
A ricordare il sacrificio dei dieci giovani antifascisti uccisi nel marzo del 1945 è stata la vicesindaca di Modena, Francesca Maletti, che nel suo intervento ha collegato la memoria di quella tragedia anche alle tensioni e ai conflitti che segnano l’attuale scenario internazionale.
“Il Monumento sul quale abbiamo posato le corone sorveglia la memoria e ci richiama al dovere di tramandarla – ha detto Maletti –. Dobbiamo lavorare perché i fatti che sono a fondamento della libertà e della democrazia di cui oggi godiamo siano conosciuti anche dalle generazioni più giovani”.
La vicesindaca ha poi allargato lo sguardo al presente: “Oggi siamo spettatori di un mondo in fiamme, ma non dobbiamo sentirci inermi o annientati. Dobbiamo essere consapevoli che la pace parte anche da noi e dalle nostre azioni quotidiane”. Un pensiero che si è tradotto anche in un ringraziamento alle associazioni presenti: “Mentre ricordiamo la strage di Navicello, desidero ringraziare tutte le associazioni di volontariato impegnate sul territorio, che rappresentano la vera resistenza civica e civile dei nostri tempi”.
La commemorazione dell’eccidio nazifascista del 1945, quando per rappresaglia furono uccisi dieci partigiani, è stata organizzata dai Comuni di Modena, Bomporto e Nonantola insieme ai Comitati comunali permanenti per la memoria e le celebrazioni.
Alla cerimonia è intervenuto anche Gianluigi Monari, nuovo presidente della sezione ANPI di Nonantola. Presenti inoltre la sindaca di Bomporto Tania Meschiari, la sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini con il vicesindaco Massimo Po, e la sindaca di Bastiglia Francesca Silvestri. Hanno partecipato anche il viceprefetto Giulia Di Fiore, il procuratore Luca Masini e il comandante provinciale dei Carabinieri Lorenzo Ceccarelli.
La manifestazione si è svolta nel piazzale davanti al Monumento ai Caduti, con la deposizione di due corone: una al Cippo Croce e l’altra al monumento commemorativo.
La rappresaglia del ponte di Navicello, che costò la vita a dieci partigiani il 9 marzo 1945, fu compiuta dopo la scomparsa di due soldati tedeschi negli ultimi mesi della guerra. Il comando tedesco, con la collaborazione della Brigata nera di Nonantola, organizzò prima un ampio rastrellamento e poi la vendetta.
Nella strage furono uccisi Quinto Bozzali, Agostino Ferriani, Ivaldo Garuti, i fratelli Pietro e Valentino Gasparini, Renzo Grenzi, Huber Panza, Fabio Pellacani, Eugenio Tavoni e Angelo Zambelli.
Il monumento di Navicello ricorda anche il sacrificio del partigiano Ivaldo Vaccari, medaglia di bronzo al valor militare, fucilato il 27 marzo 1945 dopo giorni di torture inflitte dai nazisti senza che rivelasse l’identità dei compagni della Brigata Walter Tabacchi in cui militava.


- Modena, domenica ingresso libero al Museo della Figurina e alle mostre di Ago
- Carpi, il Distretto della moda guarda al futuro: open day su innovazione e tecnologie digitali
- Cavezzo, un incontro gratuito per le coppie in attesa: esercizi e consigli per vivere meglio la gravidanza
- Protezione civile, torna il campo scuola per ragazzi tra i 15 e i 17 anni
- Vacanze, il last minute perde terreno: crescono le prenotazioni con mesi di anticipo, si risparmia di più
- Carpi, mercoledì 24 giugno aperitivo solidale a 6 zampe "Veg&Bau"
- "12 minuti. Brema, 1966: la tragedia dimenticata della Nazionale italiana di nuoto", a Carpi presentazione del libro di Francesco Zarzana






































































