Policlinico di Modena: cresce il polo per il trattamento mininvasivo della fibromatosi uterina
Modena, 13 aprile 2026 – Il Policlinico di Modena consolida il proprio ruolo di eccellenza nel trattamento della fibromatosi uterina attraverso il potenziamento dell’embolizzazione delle arterie uterine. Il traguardo è il risultato di una stretta integrazione tra l’équipe di Ginecologia, guidata dal Professor Antonio La Marca, e i medici della Radiologia Interventistica, i dottori Cristian Caporali e Federico Casari.
Questa collaborazione multidisciplinare ha già permesso, solo nel primo trimestre del 2026, di assistere con successo una decina di pazienti. L'approccio consente una valutazione collegiale per individuare il percorso terapeutico più adatto a ogni donna, garantendo cure personalizzate e meno invasive.
La tecnica: efficacia e recupero rapido
L'embolizzazione consiste nell'occlusione mirata delle arterie che alimentano i fibromi, portandoli a una progressiva riduzione di volume e alla remissione dei sintomi. La procedura si esegue in anestesia locale, senza necessità di incisioni chirurgiche, garantendo degenze brevi e un ritorno veloce alla vita quotidiana.
La fibromatosi uterina è una condizione benigna ma invalidante che colpisce moltissime donne, causando forti sanguinamenti, dolore pelvico e anemia. In questo scenario, l’embolizzazione si pone come una valida alternativa per chi desidera evitare l'asportazione dell'organo o interventi chirurgici complessi.
«La collaborazione con la Radiologia Interventistica consente di offrire alle pazienti una valutazione più completa delle opzioni disponibili e di individuare il trattamento più appropriato caso per caso», spiega il Professor Antonio La Marca, direttore di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU di Modena.
Un centro all'avanguardia internazionale
Oltre all’embolizzazione, il Policlinico vanta un'offerta tecnologica completa che include la termoablazione con radiofrequenza e microonde, attiva già da due anni. Questa tecnica, che non richiede un intervento chirurgico vero e proprio, ha reso il centro modenese un punto di riferimento europeo: ogni mese, infatti, specialisti da tutto il mondo giungono in città per assistere alle sessioni di chirurgia "live" del Prof. La Marca.
L'integrità dell'utero e il miglioramento della qualità della vita restano i pilastri di questa evoluzione clinica.
«L’obiettivo è offrire un trattamento efficace e al tempo stesso poco invasivo, inserito all’interno di un percorso clinico condiviso con i ginecologi», sottolinea il Dottor Cristian Caporali, direttore della Radiologia Interventistica.
Formazione e Ricerca
L’eccellenza modenese sarà protagonista mercoledì 15 aprile di un evento formativo nazionale su Medicalchannel.it dal titolo “La Ginecologia incontra la Radiologia Interventistica”. L'incontro vedrà come responsabili scientifici il Prof. La Marca e il Dott. Caporali, affiancati dai relatori Federico Casali, Emma Bertucci e Maria Longo.
L’iniziativa conferma l’impegno del Policlinico nel promuovere una medicina sempre più integrata, capace di rispondere ai bisogni delle donne con le tecnologie più avanzate oggi disponibil.

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