Caldo estremo, Codacons chiede interventi urgenti: “Proteggere fragili e lavoratori esposti”
L’ondata di calore che sta interessando gran parte dell’Italia preoccupa il Codacons, che richiama l’attenzione sui rischi per la salute dei cittadini e chiede una risposta immediata e coordinata da parte delle istituzioni.
Le temperature elevate e il numero crescente di città interessate da livelli di allerta mettono sotto pressione soprattutto le persone più vulnerabili: anziani, bambini, persone fragili, cittadini con patologie croniche e lavoratori costretti a trascorrere molte ore all’aperto.
Secondo l’associazione, non basta diffondere bollettini e allerte: serve un rafforzamento concreto delle misure di prevenzione. Il Codacons chiede in particolare il potenziamento dell’assistenza alle persone più esposte, l’attivazione di punti per la distribuzione dell’acqua nelle aree urbane più frequentate, maggiori controlli sul rispetto delle norme a tutela dei lavoratori esposti alle alte temperature e una campagna informativa capillare sui comportamenti da adottare durante le giornate più calde.
“Il caldo estremo rappresenta ormai un’emergenza strutturale con cui il nostro Paese deve imparare a confrontarsi”, afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. “Non possiamo limitarci a diffondere bollettini e allerte. Occorre mettere in campo interventi concreti per proteggere la salute dei cittadini, soprattutto delle persone più fragili e di chi, per esigenze di lavoro, è costretto a trascorrere molte ore all’aperto”.
Per Tanasi, la prevenzione resta lo strumento principale per evitare conseguenze anche gravi: “Chiediamo a Governo, Regioni e Comuni di agire subito, prima che questa ondata di calore provochi un aggravamento delle emergenze sanitarie”.
Il Codacons invita inoltre i cittadini a seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie: evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, bere con regolarità, limitare l’attività fisica nelle fasce più calde e prestare particolare attenzione ad anziani soli, bambini e persone affette da patologie croniche.
L’associazione fa sapere che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e sollecita le istituzioni ad adottare tutte le misure necessarie per garantire una tutela efficace della salute pubblica, soprattutto nelle città maggiormente colpite dall’emergenza caldo.
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