Emilia-Romagna, l’emergenza caldo non cessa: scatta il terzo giorno di allerta rossa
Bologna – Non si allenta la morsa del maltempo sull’Emilia-Romagna. La Protezione Civile regionale, in stretto coordinamento con Arpae, ha emesso un nuovo bollettino ufficiale che conferma l'estensione delle misure straordinarie, facendo scattare formalmente il terzo giorno consecutivo di allerta rossa.
L'avviso meteo-idrogeologico, consultabile sul portale ufficiale della Regione, evidenzia come la saturazione dei suoli e i livelli idrometrici raggiunti dai principali corsi d'acqua continuino a rappresentare un pericolo critico per il territorio.
Fiumi e versanti sotto massima osservazione
Il provvedimento si è reso necessario a causa del lento deflusso delle piene nei tratti vallivi dei fiumi e per l'elevato rischio di innesco di nuovi movimenti franosi lungo la fascia appenninica e collinare, già duramente sollecitata dalle precipitazioni delle scorse ore. La persistenza di scenari da codice rosso impone il mantenimento di un monitoraggio attivo h24 su argini, ponti e aree storicamente vulnerabili.
Le autorità locali e la Protezione Civile rinnovano l'appello alla massima prudenza:
Evitare gli spostamenti non strettamente necessari nelle zone colpite.
Non sostare in prossimità di argini, ponti o sottopassi.
Seguire scrupolosamente le indicazioni dei sindaci e dei piani di emergenza comunali.
La macchina dei soccorsi e del volontariato resta dislocata sul campo a presidio delle aree più esposte, in attesa che l'evoluzione dei modelli meteorologici consenta una prima flessione dei livelli di allertamento nelle prossime 24-48 ore.
La Regione Emilia-Romagna ha diramato, per la giornata di martedì 30 giugno, una nuova allerta rossa per temperature estreme. Previsti valori delle temperature massime attorno ai 40 gradi.
Si ricorda che per garantire la sicurezza di tutti coloro che lavorano sotto il sole e tutelarne la salute, dal 3 giugno è in vigore su tutto il territorio regionale l'ordinanza "calore" della Regione Emilia-Romagna che vieta di lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 nei settori agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili, nelle cave, nei piazzali della logistica e per la consegna merci tramite mezzi a pedalata anche assistita. Il Comune di Modena ha inoltre disposto controlli a campione della Polizia locale nei cantieri attivi sul territorio per ulteriori verifiche a tutela della salute dei lavoratori.
Sempre per contrastare gli effetti del caldo, l’Amministrazione ha inoltre già attivato da circa un mese “Estate Sicura 2026”, il piano di interventi dedicato alle persone anziane per affrontare in maggiore sicurezza e serenità i mesi estivi in città. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il settore Politiche sociali del Comune di Modena e il Dipartimento cure primarie dell’Ausl, insieme ad associazioni e realtà del volontariato del territorio.
Tra le principali azioni previste da “Estate Sicura 2026” c’è l’attivazione del numero verde 800493797, operativo fino al 15 settembre. Il servizio offre ascolto e supporto agli anziani che durante l’estate possono trovarsi in condizioni di isolamento o difficoltà psicologica, facilitando inoltre il contatto con i servizi sociali e sanitari territoriali. Attraverso il numero verde è possibile attivare interventi urgenti e ricevere informazioni utili, come gli orari dei servizi comunali e sociosanitari o le farmacie aperte. Per le emergenze resta invece necessario contattare immediatamente il 118.
Per scongiurare malori e malesseri dovuti alle elevante temperature, si consiglia ai residenti, in particolare ai più fragili quali anziani, bambini e malati cronici, di seguire alcune semplici norme di comportamento: non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18. In casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane, tenere il climatizzatore a 25-27 gradi ricordando che utilizzare la funzione deumidificatore abbassa la temperatura percepita, ma anche utilizzare ventilatori o pale a soffitto, controllando però che siano puliti. E, ancora, bere molta acqua fresca (mai gelata), consumare pasti leggeri mangiare molta frutta, evitare bevande alcoliche e caffeina, non assumere cibi troppo caldi o troppo freddi. Inumidire polsi e fronte con acqua fresca, fare bagni con acqua tiepida, indossare vestiti larghi, leggeri e comodi in fibre naturali e di colore chiaro, evitare i sintetici, usare cappelli, occhiali e ventagli per proteggere occhi e capo.

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