Caldo record, oggi 25 città in allerta rossa. L’allarme: 10mila morti in Europa tra giugno e luglio
(Adnkronos) - Il caldo record non molla l'Italia, con l'afa soffocante a colpire durissimo il Paese che conta già le prime vittime. Con l'escalation delle temperature, sono oggi, martedì 30 giugno, 25 le città in massima allerta e contrassegnate dal bollino rosso nel bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.
L'allerta di oggi nei 25 capoluoghi è di livello 3, indice di "condizioni di emergenza, con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche".
Stando all'ultimo aggiornamento del bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute, i capoluoghi in rosso oggi 30 giugno sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
"È ancora troppo presto per un bilancio definitivo, ma dal punto di vista epidemiologico è realistico ipotizzare che, tra giugno e luglio, il caldo possa causare in Europa alcune migliaia fino a oltre diecimila morti premature, con un intervallo prudenziale compreso tra 5.000 e 15.000 decessi". Lo afferma in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International.
"È una stima, non un conteggio ufficiale, che tiene conto dei 1.300 decessi già segnalati dall’Oms nella prima settimana dell’ondata, del fatto che giugno aveva già registrato altri episodi di calore e delle previsioni meteo che indicano un luglio ancora eccezionalmente caldo - conclude -. L’impatto dipenderà soprattutto dalla durata dell’ondata, dalle temperature notturne e dalla capacità dei sistemi sanitari e sociali di proteggere anziani e persone fragili".
"In Italia abbiamo registrato un'ondata di caldo eccezionale, con valori fino a 10-12 gradi oltre le medie climatiche di riferimento. E' un evento fuori scala, che non fa altro che testimoniare il cambiamento climatico in atto. Capita sempre più di frequente di far fronte a questi fenomeni. Non va meglio nel resto d'Europa. Lo abbiamo visto in Spagna, Germania, Francia, dove si sono raggiunti i 40 gradi, ossia 15-20 gradi in più rispetto alle temperature del periodo. Un'anomalia termica importante. Anzi, direi che in Europa è andata peggio che in Italia". A dirlo all'Adnkronos è Mattia Gussoni, tecnico meteorologo de iLMeteo.it.
L'ondata di caldo estremo che ha interessato il Belpaese, però, sembrerebbe avere le ore contate. "Nelle prossime ore ci aspettiamo i primi temporali, in particolare, su Alpi, Prealpi e vicine pianure del Nord", spiega. Oggi "il peggioramento interesserà anche parte dell'Appennino centrale con i temporali che inizieranno a farsi via via più frequenti sia sulle zone montuose, che sulle aree limitrofe".
Il preludio del fronte temporalesco vero e proprio che arriverà domani. "L'1 luglio segnerà la svolta, la fine di questa ondata di caldo estremo. Avremo temporali dapprima sulle regioni del Nord e poi in estensione anche a parte del Centro-Sud", dice Gussoni.
Il cambiamento climatico è un trend ormai in atto. "Ormai da 10-15 anni le temperature continuano ad aumentare a livello globale sempre di più - sottolinea -. E' un trend lineare con le particolari ondate di calore che stiamo vivendo sempre più di frequente negli ultimi anni".
Che tipo di estate sarà allora quella che ci aspetta? "Dopo il passaggio di questo break temporalesco che riporterà le temperature verso valori più 'normali' in linea con il periodo, già nel corso del prossimo weekend ci sarà una nuova avanzata dell'anticiclone subtropicale africano. Questo vuol dire che tornerà la stabilità atmosferica, con tanto sole da Nord a Sud e un nuovo aumento delle temperature. Insomma, entro la prima decade aspettiamoci una seconda ondata di caldo e questo potrebbe essere il trend generale dei prossimi due mesi, con le temperature che anche a luglio e agosto si porteranno diffusamente sopra le medie climatiche".
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