Da Mirandola al Venezuela: Mattia Pittigliani tra i soccorritori italiani partiti dopo il terremoto
Da Mirandola al Venezuela, con la divisa del soccorso e l’esperienza maturata negli anni sul campo dell’emergenza-urgenza. Tra gli operatori sanitari italiani partiti per prestare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto in Venezuela c’è anche Mattia Pittigliani, infermiere della Centrale Operativa 118 Emilia Ovest.
Pittigliani è originario di Mirandola, dove ha frequentato l’istituto superiore Galileo Galilei, prima di proseguire il proprio percorso di studi all’Università di Modena e Reggio Emilia, nella facoltà di Infermieristica. Una formazione che lo ha poi portato a specializzarsi nel settore del soccorso di emergenza-urgenza e del soccorso tecnico avanzato.
Nel corso della sua carriera professionale ha maturato esperienze in diversi contesti sanitari, tra cui l’AUSL di Modena, l’AUSL di Reggio Emilia, l’ospedale di Suzzara e Borgo Trento, fino all’attuale incarico nella Centrale Operativa 118 Emilia Ovest.
La sua partenza rientra nella missione italiana di soccorso organizzata dopo il sisma che ha colpito il Venezuela. Gli operatori sono stati mobilitati con i voli dell’Aeronautica Militare, nell’ambito del dispositivo nazionale di aiuto e assistenza alla popolazione.
Secondo quanto comunicato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Pittigliani fa parte della squadra del 118 di Parma da tre anni. È infermiere di elisoccorso e ambulanza, formatore regionale nelle maxi emergenze, ha seguito il percorso per le squadre USAR, specializzate nelle attività di ricerca e soccorso in ambiente urbano, ed è anche istruttore e pilota di droni, competenza oggi sempre più importante nelle operazioni di emergenza e nella ricerca di persone disperse.
Il suo profilo professionale unisce quindi competenze sanitarie, operative e tecniche. Un bagaglio di esperienza che lo ha reso parte della squadra italiana inviata nelle aree colpite dal terremoto.
Di recente Pittigliani aveva partecipato anche alla simulazione interprovinciale di maxiemergenza “Charlie Echo 2026”, svolta a Mirandola presso l’azienda LivaNova, esercitazione che ha coinvolto operatori sanitari, soccorritori, forze dell’ordine, volontari e istituzioni per testare la risposta del territorio in caso di emergenza complessa.
Per Mirandola, la presenza di Pittigliani nella missione in Venezuela rappresenta anche un motivo di attenzione e orgoglio: un professionista cresciuto sul territorio, formato nelle scuole della città e poi nel sistema universitario emiliano, oggi impegnato in un intervento internazionale di soccorso.
Una storia personale e professionale che racconta il valore della preparazione, della rete dell’emergenza e di quelle competenze che, nate anche nei presidi e nelle esperienze locali, possono arrivare a essere decisive in scenari di crisi lontani migliaia di chilometri.

Mattia Pittigliani, infermiere della Centrale Operativa 118 Emilia Ovest, partito per la missione di soccorso in Venezuela. Foto: Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma

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