Giappone, terremoto di magnitudo 7.1 nel sud del Paese: allerta tsunami
(Adnkronos) - Un forte terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il sud del Giappone oggi, martedì 28 luglio. Lo riferisce l'Agenzia meteorologica giapponese, che ha emesso un allarme tsunami. La scossa ha anche raggiunto il livello massimo possibile, pari a sette, sulla scala di intensità sismica giapponese (Shindo), ha aggiunto l'agenzia.
La scossa si è verificata alle 16.27 ora locale (7.27 ora italiana) sull'isola di Kyushu. Un sisma di magnitudo 7.2 aveva colpito il Giappone settentrionale il 25 giugno, senza tuttavia causare morti o danni importanti.
Dopo la potente scosssa circa 45.060 abitazioni e impianti sono privi di elettricità nella prefettura di Kumamoto, riferisce il gestore Kyushu Electric Power, precisando che tre reattori nucleari della regione hanno continuato a funzionare normalmente. Non sono state infatti segnalate anomalie immediate nelle centrali nucleari, rende noto l'Autorità di regolamentazione nucleare giapponese. La società di servizi elettrici locale, Kyushu Electric Power, ha comunicato che tre reattori nucleari in funzione nella regione al momento del sisma hanno continuato le loro normali attività.
"Quando si è verificato il terremoto, le scosse sono state così forti che non riuscivo a stare in piedi", ha dichiarato alla televisione, mezz'ora dopo il sisma, un dipendente della Nhk nella prefettura di Kumamoto, dove è avvenuta la scossa. "È stato davvero molto forte. Le scosse continuano mentre vi parlo. Alcune persone, me compreso, hanno sentito il cuore battere forte", ha aggiunto.
Kumamoto era stata colpita nel 2016 da due terremoti devastanti: uno di magnitudo 6,5, seguito due giorni dopo da un altro di magnitudo 7,3, che avevano causato 273 morti e oltre 2.800 feriti. Un terremoto di magnitudo 7.2 aveva inoltre colpito il nord del Giappone il 25 giugno scorso, senza provocare vittime o danni significativi.
Il Giappone è uno dei Paesi con maggiore attività sismica al mondo, trovandosi sopra quattro importanti placche tettoniche lungo il margine occidentale della 'Cintura di fuoco' del Pacifico. L'arcipelago, che ospita circa 125 milioni di persone, sperimenta centinaia di scosse ogni anno e rappresenta circa il 18% dei terremoti mondiali: la stragrande maggioranza è di entità lieve, sebbene i danni causati varino a seconda della loro posizione e della profondità sotto la superficie terrestre in cui si verificano.
Il Paese porta ancora il peso della memoria di un forte terremoto sottomarino di magnitudo 9.0 nel 2011, che ha scatenato uno tsunami che ha ucciso o lasciato dispersi circa 18.500 persone e ha devastato la centrale nucleare di Fukushima. Il 20 aprile di quest'anno, una scossa di magnitudo 7.7 ha colpito il nord del Paese, ferendo almeno 10 persone e facendo tremare i grandi edifici a Tokyo. Ciò ha spinto le autorità a emettere un avviso speciale che mette in guardia contro il rischio accresciuto di terremoti di magnitudo 8.0 o superiore.
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