Sanità in Emilia-Romagna: a Finale Emilia la mobilitazione di Forza Italia contro le liste d’attesa e i ritardi delle Ausl
Attraverso banchetti e gazebi allestiti nelle principali piazze e mercati della regione (da Bologna a Rimini, da Ravenna a Forlì e Piacenza), i militanti del partito stanno raccogliendo firme per una petizione promossa in Assemblea Legislativa e distribuendo un vademecum operativo. L'opuscolo guida l'utente, passo dopo passo, nell'utilizzo degli strumenti legali per far valere i propri diritti di fronte alle singole Aziende Usl.
Come funziona la procedura di reclamo e tutela
La strategia proposta dalla campagna guida il paziente attraverso un percorso formale preciso in caso di mancato rispetto dei tempi previsti dalle impegnative mediche:
- Invio della mail di reclamo: Il cittadino è invitato a inviare una comunicazione formale via mail/PEC all'Ausl di appartenenza, allegando la prescrizione del medico, la ricevuta di prenotazione o lo screenshot del portale Cup. Contemporaneamente, è fondamentale mettere in copia conoscenza il Difensore Civico Regionale.
- Scalata al Difensore Civico: Se trascorsi 30 giorni la sanità pubblica non ha fornito una risposta adeguata o non ha fissato la prestazione nei tempi stabiliti, la mail va inoltrata direttamente al Difensore Civico dell'Emilia-Romagna. Quest'ultimo, nel suo ruolo di Garante per il diritto alla salute, ha il compito di intervenire direttamente nei confronti dell'Ausl per sbloccare la pratica.
Indirizzi utili per inviare il reclamo
Di seguito i contatti direct dell'Azienda Usl competente e del Difensore Civico:
- Piacenza: [email protected]
- Parma: [email protected]
- Reggio Emilia: [email protected]
- Modena: [email protected]
- Bologna: [email protected]
- Imola: [email protected]
- Ferrara: [email protected]
- Romagna (Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini): [email protected]
[email protected]
Le garanzie previste dal Decreto Legge 73/2024
Il volantino diffuso durante i banchetti richiama in modo dettagliato tre articoli cardine introdotti dalla recente normativa nazionale in materia di sanità:
- Stop alle liste chiuse (Art. 3, comma 3):** È vietato sospendere o bloccare le prenotazioni per nascondere o arginare l'allungamento dei tempi d'attesa.
- Rispetto dei tempi (Art. 3, comma 10):** Qualora l'Ausl non sia in grado di erogare la visita nei tempi stabiliti dal codice di priorità, è tenuta a garantire la prestazione in regime di attività libera professionale intramoenia o ricorrendo a strutture private accreditate.
- Nessun costo extra (Art. 3, comma 10-bis):** Se il cittadino deve accedere ai percorsi alternativi a causa dell'inadempienza dell'Ausl, non deve sostenere alcun costo aggiuntivo se non l'eventuale pagamento del ticket sanitario previsto.
L'iniziativa, precisano i promotori, non punta il dito contro i medici e gli operatori sanitari, a cui va il totale supporto della forza politica, ma si propone di superare le inefficienze burocratiche regionali mettendo gli strumenti di tutela direttamente nelle mani degli utenti.
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