Stuprò una donna a San Damaso, dichiarato “capace di intendere e di volere” dopo la perizia
MODENA - Il 20enne di origini marocchine che si trova a processo in seguito allo stupro ai danni di una donna di 50 anni, avvenuto nell'agosto dello scorso anno lungo la pista ciclabile "Vivi Natura", a San Damaso, è stato dichiarato "capace di intendere e di volere al momento del fatto", in seguito alla perizia psichiatrica a cui è stato sottoposto. E’ questa la conclusione del perito del tribunale di Modena Matilde Forghieri.
La donna era stata spintonata, fatta cadere dalla bicicletta e trascinata in una zona isolata, per poi essere legata e violentata dal 20enne, che in seguito le aveva rubato la bicicletta ed era fuggito, per poi essere rintracciato circa un mese più tardi anche grazie all’identikit fornito dalla vittima. Il 20enne, accusato anche di altri due episodi simili avvenuti in precedenza, aveva ammesso le proprie responsabilità, dichiarando: “Sono stato io ma non so perché”.
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