Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
23 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Vista, scuola e sport: le buone abitudini che aiutano gli occhi dei ragazzi

Distanze di lavoro, illuminazione, pause, attività all’aperto e comportamento visivo nella vita quotidiana.



Qualche settimana fa una mamma, mentre aspettavamo che il figlio finisse un test, mi ha fatto l’elenco della sua giornata. Sveglia alle sette, scuola fino all’una, pranzo, compiti dalle tre alle sei, un’ora di tablet, cena, un po’ di telefono prima di dormire. Poi si è fermata da sola e ha detto: “Messa così fa un certo effetto”.

L’effetto non lo faceva per le ore di schermo. Lo faceva per una cosa che quella mamma non aveva notato: in quella giornata c’era un blocco di tre o quattro ore in cui gli occhi di suo figlio non avevano quasi mai cambiato distanza.

Non era la scuola. A scuola lo sguardo si muove parecchio: la lavagna a quattro metri, il quaderno a trenta centimetri, il compagno di banco, la finestra, il corridoio durante l’intervallo. Un’ora di lezione contiene decine di cambi di fuoco, e un’aula è quasi sempre più luminosa di una camera da letto.

Il blocco monotono arriva dopo. Compiti dalle tre alle sei, poi il tablet, poi il telefono: tutto a trenta o quaranta centimetri, tutto al chiuso, tutto senza che nessuno debba mai alzare gli occhi. È lì che la giornata visiva si appiattisce. E per fortuna è anche la parte che si può riorganizzare.

È di questo che parliamo quando parliamo di buone abitudini visive. Di quanta varietà ha una giornata, e di dove si può aggiungerne un po’.

Una premessa, perché su questi temi circolano promesse eccessive. Proteggere la vista di un bambino non si fa con un singolo accorgimento: nessuna delle abitudini di cui parlo qui, da sola, impedisce di diventare miopi. Messe insieme costruiscono un ambiente visivo più favorevole, che è una cosa diversa e più modesta.


Quanto conta la distanza

Leggere, scrivere e fare i compiti non fanno male agli occhi. Conviene dirlo chiaramente, perché la confusione su questo punto produce genitori che litigano con i figli per i motivi sbagliati.

Quello che la ricerca associa alla miopia è la quantità complessiva di lavoro da vicino, la messa a fuoco mantenuta a lungo senza variazioni e le distanze molto ridotte. Sul primo aspetto abbiamo il dato che ho già citato nel secondo appuntamento di questa rubrica: su trentatré studi, chi svolge più attività da vicino ha una probabilità di essere miope più alta dell’8,4%, un effetto reale e piccolo.

Sulle distanze il riferimento più citato resta uno studio australiano su oltre duemila ragazzi di dodici anni: leggere più vicino di trenta centimetri, e leggere per più di mezz’ora senza interrompere, risultavano entrambi associati a una maggiore probabilità di essere miopi. Nessuna distanza magica, quindi, e nessuna soglia da cronometrare. Il principio è che più ci si avvicina e più si resta fermi lì, più impegno si chiede al sistema visivo.

Qui devo aggiungere un’avvertenza che di solito non si legge. Una revisione del 2025 ha passato in rassegna gli strumenti con cui misuriamo l’ambiente visivo dei ragazzi e ha concluso che mancano metodi standardizzati e oggettivi: quasi tutto si basa su questionari compilati dai genitori. Le prove su distanze e pause sono quindi più fragili di quelle sul tempo all’aperto. Lo dico perché un lettore ha diritto di sapere quando un consiglio nasce da evidenze solide e quando da ragionamento clinico.

In studio uso una regola pratica, non una misura scientifica: la distanza giusta per leggere è più o meno quella tra il gomito e la nocca del dito medio. Su un bambino di otto anni viene un numero, su un ragazzo di quindici un altro, ed è esattamente il punto.

Le pause, e la regola del 20-20-20


Quando guardiamo da vicino, il sistema visivo deve tenere la messa a fuoco ferma per tutto il tempo. Se non si interrompe mai, compaiono stanchezza, difficoltà a cambiare fuoco, bruciore, quel bisogno di alzare gli occhi e guardare altrove.

Le pause servono per questo. Non perché esista una formula capace di impedire la miopia, ma perché interrompere evita di tenere gli occhi sempre nello stesso assetto.

La regola del 20-20-20 è diventata popolarissima: ogni venti minuti, guardare qualcosa a sei metri per venti secondi. Come promemoria funziona bene. Come terapia no, e presentarla per quello che non è finisce per far perdere credibilità anche alla parte utile. Il concetto che conta sta sotto, ed è più semplice: gli occhi non dovrebbero passare ore senza mai cambiare distanza di lavoro.

La luce sul quaderno e la luce fuori


Sono due questioni diverse che vengono continuamente scambiate l’una per l’altra.

Una buona illuminazione sulla scrivania rende il lavoro più confortevole. L’ambiente va illuminato bene, senza riflessi sul foglio o sullo schermo, e senza l’effetto da interrogatorio della stanza buia con l’unica lampada puntata sul quaderno. Questo riguarda il comfort e la fatica, non la prevenzione.

Il tempo passato alla luce del giorno è un’altra cosa, e lì entriamo nella prevenzione vera. Nel secondo appuntamento di questa rubrica ho dedicato spazio alle prove disponibili, quindi qui mi limito al dato che serve: la luce all’esterno è molte volte più intensa di quella di qualsiasi stanza, le indicazioni internazionali parlano di almeno due ore al giorno fuori, e nessuna lampada da scrivania sostituisce quell’esposizione.

Lo sport, e una sorpresa dalla ricerca

Per anni abbiamo dato per scontato che lo sport facesse bene alla vista, e la lettura più precisa era che contasse soprattutto il fatto di stare all’aperto, non l’esercizio in sé.

Un lavoro pubblicato quest’anno ha spostato un po’ il quadro. Mette a confronto sedici studi su più di novemila ragazzi per capire quale tra cinque strade funzioni meglio: stare più tempo all’aperto, fare esercizio fuori, giocare con la racchetta, allenare l’occhio a seguire oggetti in movimento, o fare sport in generale.

Sul contenimento dell’allungamento dell’occhio, in testa non è finito il tempo all’aperto. Sono finiti gli sport con racchetta, con una differenza media di 0,30 millimetri rispetto ai controlli, davanti all’aumento del tempo all’aperto che si ferma a 0,08.

Prima di correre a iscrivere i figli a uno sport con racchetta, però, ci sono due cose da sapere.

La prima la dicono gli autori stessi: gli studi raccolti sono pochi, i numeri hanno margini ampi, e il risultato non va preso come una ricetta buona per tutti.

La seconda riguarda quali sport sono stati studiati davvero. Il badminton e il ping pong, tre ricerche ciascuno, su bambini quasi tutti fra i sette e i nove anni. Il tennis non compare in nessuno dei sedici studi, e nemmeno il padel. Allargare il risultato a quegli sport sarebbe un salto che i dati non consentono anche se le dinamiche sono molto simili.

Quello che si può dire con tranquillità riguarda il buon senso visivo. In una partita con la racchetta lo sguardo cambia distanza decine di volte al minuto, segue un oggetto che si muove veloce, usa la periferia del campo visivo e alterna vicino e lontano senza che nessuno debba ricordarselo. È esattamente quello che un pomeriggio di compiti e schermo non offre. Se poi si gioca all’aperto, si aggiunge anche la luce.

Cinque abitudini che hanno senso

Tolti i numeri, resta poco da ricordare, e si può fare tutto senza trasformare la casa in un laboratorio di ergonomia.

  • Tenere il foglio e lo schermo a una distanza ragionevole, e se un bambino si avvicina sempre moltissimo, chiedersi perché lo fa invece di correggerlo e basta.
  • Interrompere le attività da vicino con regolarità e guardare lontano, anche solo fuori dalla finestra.
  • Illuminare bene il piano di lavoro, meglio se con luce naturale, senza riflessi e senza stanze buie attorno a una lampada.
  • Difendere ogni giorno un pezzo di tempo all’aperto, trattandolo come un impegno e non come l’avanzo.
  • Smettere di considerare sport e gioco tempo sottratto allo studio.

L’ultimo punto è quello su cui faccio più fatica, in studio, e non con i ragazzi.

Vedere bene non basta

C’è un’ultima cosa che vale la pena sapere, perché manda in confusione molte famiglie.

Un ragazzo può leggere perfettamente la lavagna e avere comunque problemi quando lavora da vicino a lungo. Si stanca presto, gli viene mal di testa, perde il segno mentre legge, fatica a passare rapidamente dalla lavagna al quaderno. Succede perché la visione non è fatta solo di acutezza visiva: contano anche il modo in cui gli occhi mettono a fuoco, come si muovono e quanto bene lavorano insieme. Un bambino con dieci decimi può avere una visione funzionale che fa acqua, e nessun test della lettera più piccola lo rivela.

Quando questi disturbi diventano persistenti, è opportuno approfondire. Se serve una diagnosi, l’esclusione di una patologia oculare o una terapia, la competenza è dell’oculista, che è il medico. La valutazione optometrica approfondisce, nel proprio ambito, gli aspetti refrattivi e funzionali della visione.

Non serve crescere ragazzi ossessionati dalle regole per gli occhi. Serve un pomeriggio che non sia tutto a trenta centimetri, e un po’ di luce vera dentro la giornata.

Nel prossimo appuntamento di Questione di Vista passiamo a quello che non si può cambiare con le abitudini: quanto conta davvero la genetica nella miopia dei bambini, e quanto pesa avere uno o entrambi i genitori miopi.

Alessandro Garau - Optometrista



Le parole della vista

Accomodazione. Il meccanismo con cui l’occhio cambia la propria messa a fuoco passando da un oggetto lontano a uno vicino, per esempio dalla lavagna al quaderno. Nei bambini è molto efficiente, e per questo possono tollerare a lungo situazioni visive scomode senza lamentarsi.

Visione binoculare. Il modo in cui i due occhi lavorano insieme per fornire un’unica immagine e per valutare distanze e profondità. Quando la collaborazione fra i due è imperfetta, la vista da lontano può restare ottima e le attività da vicino diventare faticose.

Acuità visiva. La capacità di distinguere dettagli piccoli a una data distanza, cioè quello che si misura con le tabelle dei decimi. È una parte della visione, non tutta la visione.

Astenopia. Il termine tecnico per l’affaticamento visivo: occhi stanchi, bruciore, difficoltà di messa a fuoco, mal di testa dopo attività prolungate da vicino.

Fonti

Weng X, Yang Y, Zhou S, Yuan L. Comparative effectiveness of outdoor and exercise interventions for myopia control in children and adolescents: a systematic review and network meta-analysis of randomized clinical trials. Frontiers in Public Health. 2026;14.
https://www.frontiersin.org/journals/public-health/articles/10.3389/fpubh.2026.1833405/full

Song Y, Zheng W, Yang X, Yang S, Du F, Tian H. Near-work activity duration and myopia in children: an updated systematic review and meta-analysis. Biomedical Reports. 2026;24(5):58.
https://www.spandidos-publications.com/10.3892/br.2026.2131

Ip JM, Saw SM, Rose KA, et al. Role of near work in myopia: findings in a sample of Australian school children. Investigative Ophthalmology & Visual Science. 2008;49(7):2903-2910.
https://iovs.arvojournals.org/article.aspx?articleid=2125070

Dahlmann-Noor A, Bokre D, Khazova M, Price LLA. Measuring the visual environment of children and young people at risk of myopia: a scoping review. Graefe’s Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology. 2025;263(5):1213-1228.
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39838056/

Kido A, Miyake M, Watanabe N. Interventions to increase time spent outdoors for preventing incidence and progression of myopia in children. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2024;6:CD013549.
https://www.cochrane.org/evidence/CD013549_what-are-benefits-and-risks-interventions-increase-time-spent-outdoors-preventing-incidence-and

World Council of Optometry. Myopia Mitigation: Lifestyle-Related Advice.
https://myopia.worldcouncilofoptometry.info/myopia-mitigation-lifestyle-related-advice-english/

Ultime 24h

Ospedale di Carpi, conclusi i lavori in Terapia Intensiva: da lunedì 26 ottobre riprende l’attività
Lavori in corso
Ospedale di Carpi, conclusi i lavori in Terapia Intensiva: da lunedì 26 ottobre riprende l’attività
In corso le operazioni di pulizia e riallestimento in vista del rientro del reparto dopo la sostituzione dell’Unità di Trattamento Aria (UTA)
Soliera, sabato 24 ottobre inaugura la scuola d’infanzia "Muratori" dopo l'intervento di riqualificazione
Taglio del nastro
Soliera, sabato 24 ottobre inaugura la scuola d’infanzia "Muratori" dopo l'intervento di riqualificazione
Investimento complessivo di quasi 3,9 milioni di euro, finanziato per 1,5 milioni di euro da fondi PNRR e FOI, 1 milione di euro da Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, 90mila euro dal Ministero dell’Interno e 1,3 milioni di euro dall’Amministrazione comunale di Soliera
Hockey in line, al via il campionato di Serie B: Scomed Senators pronti al debutto a Camaiore
Sport
Hockey in line, al via il campionato di Serie B: Scomed Senators pronti al debutto a Camaiore
Riflettori puntati anche sulla prima squadra della formazione bomportese, attesa in pista il 28 ottobre dopo una stagione da protagonista
Vista, scuola e sport: le buone abitudini che aiutano gli occhi dei ragazzi
Salute
Vista, scuola e sport: le buone abitudini che aiutano gli occhi dei ragazzi
A scuola lo sguardo cambia distanza in continuazione: lavagna, quaderno, compagno, finestra. È il pomeriggio, tra compiti e schermo, che resta fermo per ore sempre allo stesso punto. Distanze, pause, luce e sport: cosa aiuta davvero gli occhi dei ragazzi, e una sorpresa arrivata dagli studi sul badminton.
San Felice, "incantevoli storie paurose" in biblioteca
L'iniziativa
San Felice, "incantevoli storie paurose" in biblioteca
Appuntamento martedì 27 ottobre
130 kg di hashish e 2 kg di cocaina in un capannone a Modena, arrestati due uomini
Cronaca
130 kg di hashish e 2 kg di cocaina in un capannone a Modena, arrestati due uomini
Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e applicato agli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari
Controlli della Polizia Locale, a Bastiglia sequestrate sostanze stupefacenti e segnalato un assuntore
Controlli sulle strade
Controlli della Polizia Locale, a Bastiglia sequestrate sostanze stupefacenti e segnalato un assuntore
Identificate 15 persone nel corso delle verifiche da parte della Polizia Locale dell'Unione dei Comuni del Sorbara anche a Bomporto, Ravarino e Nonantola
"Siamo animali poetici?", a Mirandola un percorso formativo dedicato a crescita e benessere dei bambini
L'iniziativa
"Siamo animali poetici?", a Mirandola un percorso formativo dedicato a crescita e benessere dei bambini
Sabato 31 ottobre all’Auditorium Rita Levi Montalcini il primo appuntamento della rassegna
Halloween a Cavezzo continua anche domenica 1° novembre
L'iniziativa
Halloween a Cavezzo continua anche domenica 1° novembre
Dalle ore 17 alle 22, il Palazzetto dello Sport si trasformerà in un grande spazio di animazione, spettacoli e creatività
SulPanaro Expo

Rubriche

Questione di Vista
Vista, scuola e sport: le buone abitudini che aiutano gli occhi dei ragazzi
Salute - A scuola lo sguardo cambia distanza in continuazione: lavagna, quaderno, compagno, finestra. È il pomeriggio, tra compiti e schermo, che resta fermo per ore sempre allo stesso punto. Distanze, pause, luce e sport: cosa aiuta davvero gli occhi dei ragazzi, e una sorpresa arrivata dagli studi sul badminton.
​Sfalci e potature: serve chiarezza sul nuovo canone Aimag - PENSIERO LIBERO IN TEMPI COMPLESSI DI OSVALDO RAMOUS
L'analisi - Dal 2027 il ritiro a domicilio di sfalci e potature diventerà a pagamento. Ma quali costi giustificano il nuovo canone e come si evita che i cittadini paghino due volte per lo stesso servizio? Quattro domande di Osvaldo Ramos ad Aimag, ATERSIR e sindaci per fare chiarezza sui conti
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Protezione da polso: il braccialetto che scopre le droghe nei drink
Rubrica - Un dispositivo intelligente e discreto pensato per vivere il tempo libero in sicurezza e serenità
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Torri dei Modenesi e dei Bolognesi: la storica rivalità che sfida il tempo
Rubrica - Due antiche torri in cotto sono le protagoniste della passeggiata di oggi
Francesca Monari
PERSONE | Sandro Morselli: la danza come ponte tra terre e culture
La storia - Con i piedi in viaggio tra le atmosfere dell’India, i ritmi d'Irlanda e le piazze d'Europa
Questione di Vista
Mio figlio vede bene? Segnali da non ignorare e falsi miti sulla vista dei bambini
Salute - Ma lui non si è mai lamentato di niente." È la frase che sento più spesso quando scopro che un bambino vede bene solo da un occhio. Quali segnali si possono davvero osservare, quali falsi miti circolano da decenni e a che età conviene fare il primo controllo.
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | Mettiamo radici per il futuro: la rivoluzione verde che parte dal tuo giardino
Rubrica - Un albero gratuito per ciascun cittadino: al via la nuova fase del piano regionale per il verde
Tra la via Emilia e il rock
Fra la via Emilia e il rock - Certe notti Liga ritorna a "casa" - di Pietro D'Ottavio
Il dibattito - L'antologia dal vivo del cantautore tra racconti e personaggi della Bassa, una poetica che arriva come un colpo all'anima e il suono elettrico che coniuga le radici con il respiro internazionale
Francesca Monari
Il caffè delle opportunità: il lato bello della carriera | di Francesca Monari
Rubrica - La rubrica che racconta il lavoro come motore di crescita e cambiamento

La buona notizia

Da sapere
San Felice cerca volontari per la cura del verde pubblico: il Comune fornisce attrezzature e formazione
L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo
Le novità per la salute
Arriva il test su poche gocce di sangue può cambiare la vita di un neonato ( e della sua famiglia)
Dal 12 ottobre in Emilia-Romagna parte il progetto pilota per lo screening della Leucodistrofia metacromatica (MLD), tra i primi in Italia e finanziato con circa 500mila euro di fondi regionali
Sport
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
A 17 anni il portiere degli Scomed Bomporto sale sul tetto del mondo in Paraguay, dopo aver già conquistato il titolo europeo. L’Italia Junior batte la Francia 7-5 in una finale da cardiopalma

Curiosità

Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
La storia
Dalla Sicilia a Verona con cavallo e carretto: Nino attraversa l’Italia e trova ospitalità a Sozzigalli
Partito da Bagheria il 5 settembre, sta percorrendo circa 1.500 chilometri per raggiungere Fieracavalli. A Sozzigalli una famiglia gli ha aperto le porte di casa, accogliendo anche Ferdinando, il cavallo che lo accompagna in questa straordinaria avventura.
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Il caso
Ligabue a Bologna, la notte dei fan: le emozioni e le voci fuori dal concerto - VIDEO E FOTO
Sabato il rocker emiliano è tornato all'Unipol Arena con il tour “La notte di Certe notti”. Sofia Guicciardi per SulPanaro ha incontrato i fan all'ingresso del palazzetto, raccogliendo testimonianze, fotografie e video
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
Cronaca
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
La sindaca Tania Meschiari ricostruisce le ore dell’emergenza: «Il pericolo era concreto». Gli animali si muovevano separatamente, era ormai sera e poco distante, a Sorbara, era in corso una festa molto partecipata
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»

chiudi